De Rossi: "Totti? Una cosa del genere in uno stadio per un giocatore non l'avevo mai vista. Se vogliamo lo scudetto non dobbiamo smantellare la squadra"

29.05.2017 08:56 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
De Rossi: "Totti? Una cosa del genere in uno stadio per un giocatore non l'avevo mai vista. Se vogliamo lo scudetto non dobbiamo smantellare la squadra"
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De Rossi a Premium Sport a fine partita

“È giusto che il Genoa non ci abbia regalato niente, una volta in Italia era una vergogna prima in Italia, questa è stata una settimana un po' particolare, sono orgoglioso di questa squadra. Una cosa del genere non l'avevo mai vista in uno stadio, se una città ha una reazione del genere per un calciatore non è normale, Totti non è mai stato normale per Roma, noi dobbiamo commuoverci il meno possibile, oggi sarà particolare. Eredità da capitano? Ne abbiamo già parlato, non è importante questo oggi, non si potrà festeggiare Totti in un'ora, possiamo solo fargli sentire l'affetto. Cosa serve per lo scudetto? Serve che la squadra non venga smantellata, che si continui a lavorare con una guida tecnica importante perché quelli davanti resteranno forti e anche quelli dietro si rafforzeranno”.

De Rossi a Sky Sport a fine partita

"Rinnovo di contratto? Oggi niente penne, oggi solo bandiere, stendardi per Francesco, si parla solo di questo. Ci tengo e ci ho tenuto che si parlasse solo di questo. Il calore del pubblico? Ci sono persone che non sono normali, che non hanno una vita normale, una storia normale. Ho letto lo striscione sulla vittoria nel calcio moderno, posso capire quanto è difficile restare tanti anni in una squadra che non ti fa vincere quello che tutti vorrebbero vincere. Lui ha vinto in un'altra maniera, unendo una città che si disunisce per tutto. Perde tanto la Roma senza Spalletti? Aspetto che lo dica lui, sinceramente ho visto tanta gente felice perché Spalletti vada via. L'augurio che faccio è che siano allegri anche il 28 maggio prossimo. Ho dubbi che il prossimo faccia 88 punti, ma anche Spalletti oggi diventa meno importante. Parliamo di Francesco, dopo 16 anni non lo vedrò più nello spogliatoio. È un amico che non vedrò più".