Colantuono: "Dragusin starebbe benissimo alla Roma. I giallorossi possono restare in alto in classifica"

Colantuono: "Dragusin starebbe benissimo alla Roma. I giallorossi possono restare in alto in classifica"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 17:37Interviste
di Marco Campanella

Stefano Colantuono è stato intervistato sulle frequenze di ReteSport, toccando tra i vari argomenti . Di seguito, le parole del mister romano.

Mister, lei lo ha allenato: Dragusin è un obiettivo della Roma? Ci parla un po’ di lui?
"Dragusin l’ho allenato molto giovane. Ora ha 23 anni ed è ancora in crescita, non è nemmeno nel pieno della maturità calcistica. È un ragazzo serio, un difensore affidabile, forte nel gioco aereo e bravo nella fase difensiva. Secondo me è un acquisto che ci sta eccome per la Roma".

In una difesa a tre può giocare in più ruoli o ha una posizione preferita?
"Può giocare sia in una difesa a tre sia in una a due. Può fare uno dei due centrali senza problemi. È un giocatore utile, che si inserisce bene in qualsiasi sistema difensivo".

Dopo sei mesi di stop per infortunio, quali difficoltà incontra un calciatore nel rientrare nei 90 minuti?
Le caratteristiche non si perdono, quelle restano. Il problema vero è il minutaggio: se non giochi non puoi recuperarlo. Puoi allenarti quanto vuoi, ma solo giocando torni ad avere ritmo. Per questo si rientra a step, poco alla volta, fino a riprendere i 90 minuti.

Questo è anche un acquisto in prospettiva futura?
"Sì, se prendi un ragazzo così giovane vuol dire che ci credi e che lo vuoi anche per il futuro. Non è solo un’operazione per l’immediato".

Si aspettava una Roma così in alto in classifica?
"Sì, perché conosco l’allenatore. So cosa è riuscito a fare a Bergamo. La squadra è stata rinforzata e c’erano tutti i presupposti per stare in alto".

Che campionato è questa Serie A, dove anche squadre “piccole” battono le grandi?
"Il Como è una sorpresa solo fino a un certo punto, perché ha una proprietà molto forte e ha investito tanto. Le squadre che dovevano stare in alto sono lì. L’unica vera sorpresa negativa è la Fiorentina, che però ha una rosa per risalire".

Come funziona il rapporto tra allenatore e società nel mercato?
"Si parla dei ruoli da rinforzare e si fanno delle liste. Terzini, difensori, centrocampisti… Poi tutto dipende da quello che la società può permettersi economicamente".

L’allenatore conosce i limiti di spesa della società?
"Certo. A volte chiedi un giocatore e ti dicono che non è possibile per costi o ingaggio. Quando vai in un club sai già quali sono i parametri".

Ci racconti un episodio particolare di mercato che ha vissuto.
"A Palermo chiesi un sottopunta con certe caratteristiche. Zamparini mi chiamò e mi disse: “Ho preso Miccoli”. Non me l’aspettavo nemmeno. Con lui poteva succedere di tutto".

Secondo lei la Roma può arrivare in Champions League?
"Secondo me sì. È una squadra che sa cosa fare quando ha il pallone. Se il mercato di riparazione sarà fatto bene, può restare lassù fino alla fine."