Bianchi: "Dispiace aver visto la Roma farsi condizionare dagli episodi"

08.10.2014 11:23 di Alfonso Cerani   vedi letture
Fonte: Radio IES 99.8, tuttomercatoweb.com
Bianchi: "Dispiace aver visto la Roma farsi condizionare dagli episodi"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Da ex allenatore tra le tante anche della Roma, Ottavio Bianchi è intervenuto ai microfoni di Radio IES 99.8 e le sue parole sono state riportate da tuttomercatoweb.com. Il tecnico ha commentato anche le tensioni che ci sono state nel post partita di Juve-Roma.
"Vedendo la partita tra Juventus e Roma mi sento di dire che i giallorossi hanno colmato il gap e adesso possono giocarsela alla pari. Sono le due squadre che sono destinate a dominare il nostro campionato negli anni futuri. Dispiace aver visto la Roma farsi condizionare dagli episodi. La squadra di Garcia si è innervosita e non è più riuscita a giocare il suo calcio. E' un peccato. In queste situazioni una grande squadra deve avere la lucidità di capire che sono episodi di campo, bisogna rimanere freddi con la consapevolezza della propria forza, della qualità indiscussa dei propri calciatori e continuare a cercare la vittoria giocando, anche se penalizzati da qualche decisione arbitrale. Io credo che il calcio sia una componente sociale aggregante. Lo stadio deve tornare a esser popolato dalle famiglie, altrimenti avremo fallito tutti. La partita in televisione è come vedere il ping pong; è tutto diverso. Il ricavo non è più quello dello spettatore, conta solo l'introito televisivo. Questa è una miopia perché se non allevi i ragazzi con la passione e il gusto del gioco del calcio, si crea una generazione disamorata che indifferentemente può guardare una partita piuttosto che un altro qualsiasi spettacolo più attraente. Io ho perso la fiducia in questo calcio, ci sono troppe cose negative. Anche chi deve gestire il sistema, pensa soltanto a tenere ben stretta la poltrona senza poi cambiare nulla o adoperarsi per riportare le persone allo stadio. Io non sarei in grado di ricoprire ruoli così di prestigio anche perché non sono un diplomatico, lascerei dopo pochi giorni e non sono abituato a perdere. Sono molto distaccato dal calcio attuale quindi posso permettermi di parlare. Nessuno può indicarmi quello che devo dire"