Balbo: "Il progetto della Roma mi intriga, ma per ora il gioco è lento. Occhio a Klose e Cissè"

08.10.2011 13:00 di Adriano Mazzone   vedi letture
Fonte: Radio Manà Manà Sport 24, "C'è Calcio Per Te"
Balbo: "Il progetto della Roma mi intriga, ma per ora il gioco è lento. Occhio a Klose e Cissè"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

L'ex attaccante della Roma, Abel Balbo, è intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport 24, durante la trasmissione "C’è calcio per te".

“Il progetto della Roma è interessante, ma fanno un possesso palla troppo lento. Mi annoiano un po’, a me piace il calcio più verticale. L’idea di gioco però è interessante e mi intriga”.

L’ex attaccante argentino parla poi dei singoli: “Osvaldo? E’ un ottimo attaccante, ha fame negli occhi, può fare molto bene. E’ una punta centrale e non può fare l’esterno. Lamela è un talento straordinario, bisogna aiutarlo a crescere, non ci devono essere troppe pressioni su di lui. Totti lo vedo bene, fa lavoro di sacrificio, vuole aiutare la squadra di Luis Enrique. Lo farei giocare sempre perché può sempre risolvere la partita. Francesco può giocare ovunque, anche in difesa farebbe la diffenza. Sa fare tutto, passaggio, tiro, inserimenti. E’ un campione completo”.

Parlando poi degi avversari, Balbo dice: “Klose è un giocatore importante, con Cisse si completano bene. Sono due leader positivi, erano quello che mancava alla Lazio. La Roma dovrà stare attenta a loro due, sbagliano poco e giocano molto per la squadra. Mi aspetto una Lazio combattiva,  che può far male in contropiede”.

Nel futuro prossimo dell'argentino c'è il progetto di andare ad insegnare calcio in Oceania: “In Australia gli stadi si riempiono con 40mila persone, in Serie A no. In Italia mancano gli stadi di prorietà, la cultura e le strutture. La mia esperienza a Treviso? Sono scappato c’era il peggio del peggio del calcio. Ho dato le dimissioni e me ne sono andato, lì non si poteva fare calcio. Come si risolvono i problemi del calcio? Facendo controlli seri, chi è senza soldi non dovrebbe prendere in gestione una società calcistica. E’ anche per questo che sono emigrato in Australia”.