VG, SPECIALE TIM CUP - Le interviste a Pruzzo, Rizzitelli e Sella

25.01.2012 18:20 di Luca Bartolucci   vedi letture
VG, SPECIALE TIM CUP - Le interviste a Pruzzo, Rizzitelli e Sella
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

La redazione di Vocegiallorossa.it ha intervistato tre esperti di calcio come Pruzzo, Rizzitelli e Sella, per capire cosa non ha funzionato ieri e come può muoversi la Roma dopo l'eliminazione dalla Tim Cup.

PRUZZO

Analisi della partita.
"La Juve era più motivata. Era determinata, aveva fame e voglia di aggredire e correre e la Roma ha subìto questo approccio dei bianconeri".

Che errori ha fatto la Roma?
"Non credo si tratti di errori specifici. Nella partita di campionato contro la Juve i giallorossi avevano giocato più corti. Ieri forse c’è stato un pizzico di presunzione nel lasciare troppi spazi alla Juve, spazi dei quali i bianconeri hanno saputo approfittare".

Il peggiore e il migliore tra i giallorossi?
"Credo che abbia giocato male la squadra in generale, non parlerei di singoli. Tra tutti quello che mi è piaciuto di più è stato Pjanic, è l’unico che ha dimostrato di stare in partita".

Come interverrebbe sul mercato?
"Non farei niente, per quest’anno la Roma ha già cambiato molto. Piuttosto proverei a cedere qualche giocatore in esubero".

RIZZITELLI

Analisi della partita.
"La Juventus è entrata in campo più motivata, ha vinto la partita sul carattere e sulla voglia di fare".

Che errori ha fatto la Roma?
"La Roma è stata presuntuosa. Non ci si può presentare in casa della Juve con i terzini così alti, così la Roma si è data in pasto ai bianconeri. Luis Enrique ha peccato di presunzione, avrebbe fatto meglio ad attendere la Juventus come ha fatto nella partita di campionato".

Il peggiore e il migliore?
"Di positivo ho visto davvero poco, faccio fatica a trovare un migliore. Per quanto riguarda il peggiore, purtroppo devo dire Bojan, non pervenuto. Lui conosceva il metodo di Luis Enrique, ci si aspettava che fosse il primo a capire i meccanismi e invece fatica più degli altri".

Come interverrebbe sul mercato?
"Prenderei un attaccante di peso. Quando si arriva sul fondo non c’è mai nessuno al centro. Dopo aver venduto Borriello interverrei in quella zona, perché la Roma è costretta a giocare palla a terra quando manca Osvaldo; con le provinciali può riuscire, ma con le grandi funziona poco".

SELLA

Analisi della partita.
"La Roma non ha disputato una delle migliori partite fino ad ora. La Juve è prima in classifica e ha una rosa importante. Ha vinto la partita sulla tattica, ha coperto bene le fasce e ha dato densità al centrocampo, sfruttando tutte le ripartenze che la Roma è solita concedere. Conte ha interpretato bene la partita tatticamente. Credo comunque che il 3-0 sia stato un risultato eccessivo".

Che errori ha fatto la Roma?
"La Roma ha una sua filosofia, è sempre la stessa con qualsiasi avversario, vuole imporre il proprio gioco. L’errore di ieri è che forse è stata troppo leziosa, i giocatori hanno verticalizzato poco e la Juve si è difesa bene Con squadre chiuse fatica a trovare gli spazi e le squadre che affrontano la Roma lo sanno e provano a giocare così, facendo densità a centrocampo e coprendo le fasce".

Il peggiore e il migliore?
"Mi aspettavo di più dagli attaccanti, credo che la poca incisività sulla partita delle punte abbia messo in ulteriore difficoltà la Roma. Mi è piaciuto Pjanic, ha fatto una buona partita nonostante il risultato, sia per quantità che per qualità".

Come interverrebbe sul mercato?
"Non è facile parlare di mercato ora. I giocatori importanti servirebbero a tutte le squadre, ma difficilmente i giocatori che cambiano le squadre si spostano a gennaio; escluso Tevez, che però ha una situazione particolare, i club non lasciano andare i campioni a gennaio. Credo che questo per la Roma sia un anno di studio, i dirigenti, che sono molto capaci, lavoreranno per capire in quali settori manca qualcosa, ma credo opereranno a fine stagione".