ESCLUSIVA VG - Sky Sport, Frisoli: "Karsdorp è equivalente a Kolarov. Do 7 al mercato di Monchi"

02.12.2017 12:50 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: VG Radio - Alessandro Carducci, Danilo Magnani
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA VG - Sky Sport, Frisoli: "Karsdorp è equivalente a Kolarov. Do 7 al mercato di Monchi"

Il giornalista di Sky Sport Marco Frisoli è intervenuto nel corso di VG Radio su TMW Radio: “La Roma sta vivendo un grande momento di forma, può sperare. È davvero nel gruppo delle squadre che possono contendersi il titolo, insieme a Juventus, Napoli e Inter. Ieri c’è stata una grande vittoria tattica per Allegri, che ha deciso di lasciare il gioco a Sarri. C’è stato un Higuain con una grande voglia di spaccare il mondo, era prevedibile che fosse accolto in quella maniera ma ha agito nella maniera giusta, ha giocato una partita strepitosa. Il Napoli però ha giocato una buona partita, è stato fermato dalla Juventus che ha dimostrato di poter essere in grado di giocare grandi partite nelle occasioni che contano, è un grande segnale in chiave-Champons. Il Napoli è stato più che buono, avrebbe potuto fare meglio, ma ha creato pericoli. Dare 5 al Napoli è un po’ esagerato, avrebbe potuto fare di più ed è andato vicino al pareggio. Quando trovi il pareggio nel voto finale premi la grande pressione messa, invece non è stato così e gli elogi vanno alla Juventus. Il Napoli avrà una partita più dura di quanto ci si aspetta in Champions League, in Olanda contro il Feyenoord ci sarà differenza tecnica, ma loro vorranno comunque fare bella figura. La spinta del de Kuip è notevole, il Feyenoord non è più la squadra dell’anno scorso ma può mettere in difficoltà il Napoli dal punto di vista del ritmo, se gli azzurri terranno potranno ottenere la vittoria che può far loro sperare”.

La Roma può vincere realmente lo scudetto?
“Sì, può giocarsela fino alla fine. Il lavoro di Di Francesco è stato ottimo, ora c’è anche Schick, magari giocherà in Champions League. Con lui la Roma aggiungerà una freccia in più notevole al suo arco. Ho sempre sponsorizzato alla grande Karsdorp, purtroppo un tifoso della Roma non può conoscerlo, io spero che possa essere il terzino titolare della Roma, è equivalente a Kolarov. I giallorossi possono resistere fino alla fine, con la Sampdoria sarà tutt’altro che facile, gli scontri diretti saranno decisivi, ci sarà Juventus-Inter e questo gioca a favore della Roma. Džeko segna meno, ma fa giocare alla perfezione la squadra, anche senza Nainggolan la Roma ha giocato alla grande, Pellegrini ha grande affidamento, vedo tanti uomini di primo livello, più anche del Napoli in cui Sarri gioca sempre con gli stessi undici, Insigne ha qualche problema, Mertens non è al meglio. Di Francesco potrà far ruotare i giocatori in modo molto utile”.

La Roma ha una rosa più profonda rispetto al Napoli?
“La rosa del Napoli potrebbe essere profonda allo stesso modo, ma è una questione di filosofia. Sarri ci mette tanto a fidarsi dei giocatori, Rog ad esempio è sottoutilizzato, Zielinski è l’unico che è entrato nelle rotazioni, pur rimanendo legato a quella mezz’ora da subentrante. Diawara e Rog potrebbero essere utilizzati di più, così come Ounas in attacco. Questo può creare problemi al Napoli, il fatto che Insigne, Callejón e Mertens non abbiano avuto infortuni è un buon segno dal punto di vista atletico. Io condivido di più una politica a la Di Francesco, con più giocatori utilizzabili, pronti a entrare in partita più facilmente e con più gioia. C’è un lavoro psicologico positivo che Di Francesco svolge, lo fa anche Allegri alla Juventus. Sotto questo aspetto Spalletti è più vicino a Sarri, undici titolari e sono loro, l’Inter si è ritrovata. Sono quattro squadre con due filosofie distinte”.

Martedì la Roma è chiamata a vincere la partita più agevole delle sei del girone per superare il turno in Champions League. C’è stato merito della Roma nella vittoria contro il Chelsea?
“Non è vero che la Roma è stata fortunata, anzi, all’andata contro l’Atletico la Roma era in un momento molto delicato, Džeko si lamentò di essere troppo isolato, si discusse un po’ dell’utilizzo del bosniaco dopo quello 0-0. La Roma ha sfruttato alla grande quel momento, una sconfitta avrebbe generato una crisi immeritata, da lì è arrivata la svolta e la Roma è riuscita a ottenere un punto con grande grinta. Con l’Atletico è arrivata la consapevolezza di poter affrontare tutti, di non essere un fuoco di paglia; col Chelsea è arrivata la consapevolezza della propria forza, è importante al di là del momento di forma delle squadre. La Roma è stata bravissima, quelle partite di Champions League sono state più importanti di quelle di campionato, per prendere consapevolezza di poter imporre la propria forza, Di Francesco è stato bravissimo e la posizione con cui arriva la Roma a questa partita è stata meritata”.

Come giudica il primo mercato di Monchi in giallorosso? Pellegrini potrà diventare un centrocampista top in Europa?
“Pellegrini mi piace tantissimo, è stato un peccato che non sia stato preso considerazione per la sfida contro la Svezia, sarebbe stato utile, anche senza il senno del poi. Monchi mi è piaciuto molto; seguo il campionato olandese e secondo me Moreno, al di là dello scarso utilizzo, è stato pagato il giusto, mentre spesso le squadre olandesi si fanno pagare tanto. Karsdorp è arrivato dopo una lunga trattativa, molto positiva. Ha ceduto bene Salah, è stata la cessione più remunerativa della storia della Roma, non credevo che potesse fare più di così, era un po’ prigioniero del suo personaggio. Schick è stato pagato tanto, se avrà reso come pensiamo che possa fare il mercato di Monchi sarà stato positivo al 100%. Ho pensato che la Juventus lo aveva preso per molto meno ed ero un po’ perplesso, visti i problemi fisici la perplessità era sempre alta, ora vediamo come renderà. Pellegrini è un acquisto sicuro. Monchi è da promuovere, gli darei 7”.