ESCLUSIVA VG - Semeraro: "Bertolacci tecnicamente è fortissimo"

Questo l'intervento di Pierandrea Semeraro, presidente del Lecce, a "Vocegiallorossa On Air" in onda su Radio Power Station 100.50 dal lunedì al giovedì dalle 21 alle 23 e il venerdì dalle 21 alle 22
30.10.2010 08:00 di Emanuele Melfi   vedi letture
Fonte: VoceGiallorossa.it
ESCLUSIVA VG - Semeraro: "Bertolacci tecnicamente è fortissimo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Questo l'intervento del presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro, a Vocegiallorossa On Air in onda su Radio Power Station 100.50.

Parliamo del rendimento in trasferta del Lecce. Venite da un buon pareggio contro il Palermo ma con le grandi, Juventus e Milan, non siete andati bene. Ci saranno delle assenze importanti anche tra le vostre fila.
Abbiamo qualche difficoltà in difesa. La partita con Milan non la prendo in considerazione perché a San Siro è scesa in campo una squadra particolare, eravamo ancora in fase di rodaggio e volevamo vedere qualche giovane in campo. Contro la Juventus abbiamo sofferto molto. Domani incontreremo sicuramente delle difficoltà ma, per fortuna, anche la Roma non passa un bel momento e spero proprio che possa uscirne un bel risultato per il Lecce. I ragazzi dovranno essere bravi a non intimorirsi come accaduto con la Juventus, dove abbiamo avuto qualche timore reverenziale. Tanti giovani giocano per la prima volta in Italia e questo è un fattore che può diventare pericoloso; stiamo crescendo e siamo convinti di poter far bene. Nella nostra gestione non abbiamo fatto nemmeno un punto con la Roma.

La squadra sta andando bene. Grande rendimento in casa, un po' meno in trasferta dove avete sofferto spesso. In linea generale è un bel campionato, avete due punti in più della Roma. Venite all'Olimpico sereni?
E' proprio questa la chiave. Se riusciamo a scendere in campo sereni giocando come sappiamo giocare, credo non incontreremo difficoltà. Con il Palermo abbiamo sofferto alla fine perché siamo calati fisicamente mentre con Juve e Milan c'è mancato il carattere. La Roma non sta passando un bel periodo, per fortuna, quindi dobbiamo scendere in campo convinti. Ripeto, stiamo crescendo tanto e la differenza tra le partite in casa e quelle in trasferta la fa proprio la serenità. Ci proveremo anche domani.

Cosa può dirci su Corvia, Bertolacci e Sini che provengono dal vivaio romanista?
Corvia per noi non è più un giovane e proprio durante la campagna trasferimenti si è parlato di lui come di un titolare ed è patrimonio del Lecce. Gli altri due sono molto giovani ma in questo momento Bertolacci sembra essere più pronto di Sini dal punto di vista caratteriale. Lo ha dimostrato facendo una grande partita in coppa Italia segnando anche un gol spettacolare. Sini tecnicamente è fortissimo ma deve crescere dal punto di vista fisico e caratteriale; De Canio ci crede molto, l'ha buttato nella mischia contro il Milan perché voleva fargli assaggiare il grande calcio.

Secondo lei è più un centrale o più un esterno difensivo?
Sini è centrale. Noi lo abbiamo acquistato proprio per quel ruolo ma la duttilità in un giocatore è sempre positiva.

Ad inizio stagione si era parlato di De Canio come manager alla Ferguson in quanto mancava un direttore sportivo.
Abbiamo un progetto molto chiaro con il mister De Canio. Noi non vogliamo un direttore sportivo perché vogliamo decidere tutto nel nostro team. Il mister è libero di esporre le proprie necessità, anche con gli osservatori, poi noi troveremo collaboratori che ci potranno aiutare nei colloqui durante la fase di mercato. Un direttore sportivo dà anche delle indicazioni sulle scelte tecniche e tattiche della squadra, noi non vogliamo questo.

Le prospettive del Lecce quali sono? Puntate ad una salvezza tranquilla?
Per questa stagione sì. La salvezza ci mette in condizioni di lavorare in maniera molto più tranquilla l'anno prossimo. Quest'estate abbiamo avuto difficoltà perché avevamo un gap economico nei confronti delle squadre che si erano salvate come Bari, Catania o Cagliari. Loro hanno degli introiti televisivi molto più alti oltre al fatto che la Lega ci ha tolto cinque milioni di euro destinati alla serie B e all'Europa League. Siamo partiti in svantaggio e per questo dico che è fondamentale rimanere in serie A proprio per avere maggior potere economico da investire nei giovani e nel nostro progetto tecnico.

In futuro qual è la possibilità economica e di strutture per un club come il Lecce di poter investire sui giovani?
Le racconto un aneddoto: durante l'anno avevamo studiato due giovani come Khrin ed Ekdal ma quando siamo andati a fare delle trattative non c'è stata possibilità per noi di poterli acquistare. Li ha presi tutti e due il Bologna per una cifra complessiva intorno ai cinque milioni di euro e il Lecce non può spenderli perché non può permetterselo. Avendo più introiti, però, potremmo osare di più non solo nel mercato ma anche nel settore giovanile andando a prelevare giovani che da qui a tre-quattro anni possano diventare titolari di una squadra di A. Non si può prescindere dalla massima serie nel campionato italiano; di solito chi va in B o fallisce o è fortunato nel trovare un "patron" che possa metterci soldi freschi.