ESCLUSIVA VG RADIO - Currò, La Repubblica: "Milan non obbligato a vincere all'Olimpico. Montella potrebbe comunque scegliere Lapadula e non Bacca"

07.12.2016 12:55 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: VG Radio
ESCLUSIVA VG RADIO - Currò, La Repubblica: "Milan non obbligato a vincere all'Olimpico. Montella potrebbe comunque scegliere Lapadula e non Bacca"
Vocegiallorossa.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Enrico Currò, giornalista di Repubblica, è intervenuto ai microfoni di VG Radio su TMW Radio.

Il ricorso della Roma?
“Bisogna essere prudenti, la casistica dice che può succedere di tutto, sia bello che brutto. Queste cose non richiedono previsioni, certo che per il Milan sarebbe un vantaggio giocare contro la Roma senza Strootman, un giocatore importantissimo”.

Non si rischia di creare un precedente?
“Preferisco non addentrarmi, non perché non voglia dire la mia, ma sono cose che si prestano a strumentalizzazioni. In linea di principio, quello che dite è vero. È altrettanto vero che bisogna capire cosa è successo in quella scena, in questi anni è capitato con Ibrahimovic per cui ci fu un ricorso. Dipende tutto da quello che c’è scritto sul referto, che sia più o meno opinabile conta poco, conta quello che c’è scritto, non decidiamo noi”.

Sul comunicato di Fininvest e SES che rinvia il closing a marzo.
“I 100 milioni vanno nelle casse di Fininvest e non del Milan, si sono date per scontate delle cose che davano una visione distorta della realtà. È una stranissima, bizzarra, lunghissima cessione. I tempi si sono allungati, mi limito a osservare che mi sembra quantomeno bizzarro che una società come il Milan, non una lavanderia, in due anni non abbia ancora trovato acquirenti e solo una vendita sofferta, strana. Solo qualche mese fa, in parte doveva essere venduto a Mister Bee, che ho anche intervistato. Era disposto a comprare il 48% delle azioni del Milan senza comandare, me lo disse, a 480 milioni. Cose del genere non le riesco a capire, sono un po’ lento di comprendonio”.

Sarebbe stato ottimo per Berlusconi…
“Un rapporto conveniente, ma non si è fatto e evidentemente sono cose bizzarre. Ci sono persone disposte realmente a comprare le azioni per non comandare sborsando delle cifre così alte, l’evoluzione della situazione ci dice che una società, una cordata cinese rimasta misteriosa abbia versato una prima caparra di 100 milioni e ora ne versa una seconda, in  tutto 200 milioni, per poi successivamente mettere altri soldi. C’è un’evidente difficoltà nel reperire questi soldi, un po’ mi pare allarmante”.

Da fuori c’è un certo disorientamento.
“L’equazione che si fa, perché ovviamente non tutti sono obbligati a seguire la vicenda nella sua interezza, è che 200 milioni vengono spesi per il Milan. Non è così, questi 200 milioni, dovunque siano entrano nelle casse di Fininvest, che ne può fare quello che crede e che non mi sembra abbia dimostrato grosso interesse verso il Milan. Si profila una campagna di gennaio in cui le eventuale acquisizioni saranno legate non a questi 200 milioni ma a operazioni in uscita. Va via Luiz Adriano, entra un giocatore più o meno valido per la stessa cifra. Se il rapporto tra Bacca e il Milan dovesse incrinarsi è possibile anche la sua cessione che potrebbe finanziare altri acquisti. A questo ci fermiamo, la fortuna è che la squadra sta andando bene”.

Bacca ce la farà o no per la Roma?
“Ci sono due giocatori in bilico, Bacca e Bonaventura. Per il secondo si tratta di una questione fisica, se sta bene verrà impiegato, nel caso di Bacca non è neanche detto che se tornasse a disposizione Montella sceglierebbe lui al posto di Lapadula. Se Bacca sta bene come concentrazione è un giocatore molto forte, può mettere in difficoltà tutte le difese”.

Come arriva il Milan alla sfida con la Roma?
“Il Milan ha un grande vantaggio, il fatto di non dover vincere. Anche il pareggio andrebbe molto bene, e una sconfitta non sarebbe un dramma. Il Milan ha fatto molto più di quanto ci si aspettasse, si presenta nelle condizioni psicologiche ideali. I rossoneri hanno dimostrato un’attitudine a un calcio difensivo, aspettano i loro avversari perché queste sono le caratteristiche dei loro giocatori, contropiedisti molto bravi. È chiaro che presumibilmente farà lo stesso contro la Roma, quando è costretto ad attaccare squadre che aspettano, come col Crotone, ha evidenti difficoltà”.

Dalla sfida di lunedì può uscire l’anti-Juve? Esiste l’anti-Juve?
“Non credo che esca l’anti-Juve, il campionato è ancora molto lontano dall’epilogo e la classifica dice che ci stanno tante squadre in pochi punti. Mi sono andato a vedere negli ultimi campionati chi aveva i punti e il piazzamento del Milan cosa poi ha fatto, in alcuni casi c’è stata una conferma e in altri no, c’è stato anche un cedimento. Direi che è troppo presto. Vale più per la Roma questo discorso, sta giocando alcune partite non benissimo ma altre molto bene, se riesce a trovare continuità penso che possa essere eletta l’anti-Juve, fermorestando che la superiorità tecnica dei bianconeri pare evidente e che se riuscirà a reagire alle assenze possa farcela. A priori penso che la Roma sia la squadra più attrezzata per contendere lo scudetto alla Juventus”.

Volendo ipotizzare una partenza di Bacca, si era parlato di un tentativo per Džeko. Suggestione o il Milan pensa davvero al bosniaco?
“Sinceramente, tutto è possibile ma non mi pare. Per chi non vive la quotidianità del Milan, parlarne rimanda a un periodo in cui i rossoneri avevano potenzialità di mercato che rendevano possibili cose del genere. C’è anche un allenatore pragmatico, a quanto mi risulta Montella vorrebbe un giocatore su tutti, non di quelli che fanno sognare ma ritenuto il più adatto, vale a dire Milan Badelj. Se ci saranno risorse derivanti da qualche cessione, saranno impiegate per giocatori ritenuti imprescindibili e si bloccherà qualcuno per giugno, in particolare Gagliardini e Caldara”.

Dove può arrivare la Roma in Europa League?
“Penso che la possa vincere, tecnicamente ha tutte le qualità per farlo e la storia di questa competizione dice che sono riuscite a vincerla squadre che possono essere equiparate alla ROma o anche inferiori. Il Siviglia è una buona squadra ma non parliamo delle prime 10 squadre d’Europa. Credo anche che dipenda da tantissimi fattori, è necessario che finalmente una squadra italiana si avvicini a vincere questa competizione, per tanti motivi. Uno di questi è economico, se si analizza l’Europa League degli ultimi anni, tutto sommato non essere in Champions League è una cosa grave, ma se si affronta l’Europa League nel modo giusto si può contenere il danno economico”.