ESCLUSIVA VG - Konsel: “Ecco cosa c’è da sapere sul Salisburgo. Per la Roma non sarà facile”

26.11.2022 20:45 di  Emiliano Tomasini  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
ESCLUSIVA VG - Konsel: “Ecco cosa c’è da sapere sul Salisburgo. Per la Roma non sarà facile”
© foto di Vocegiallorossa.it

Michael Konsel ha difeso la porta della Roma tra il 1997 e il 1999. Il portiere austriaco ha dunque indossato la maglia giallorossa solamente per due anni, ma - nonostante ciò -, è ancora molto legato alla piazza romana e i tifosi hanno un ottimo ricordo di lui. Vocegiallorossa.it lo ha intervistato in esclusiva per parlare del Salisburgo, prossimo avversario della Roma in Europa League e club che domina da anni il campionato austriaco.

A febbraio la Roma affronterà il Salisburgo nei playoff di Europa League. Tu che la conosci bene, cosa puoi dirci sulla squadra austriaca?
“Hai visto cosa ha fatto il Salisburgo in Champions League? Hanno fatto un bel girone. Hanno una squadra molto giovane, hanno lo stile Red Bull. Giocano un calcio molto aggressivo, offensivo. Giocano senza paura sia in casa che in trasferta. Incarnano proprio lo stile Red Bull, creato da Mateschitz, puntano moltissimo sui giovani e propongono un calcio propositivo. A Salisburgo c’è un bell’ambiente per fare calcio. Il Salisburgo è arrivato alla sosta del campionato da primo in classifica, ma quest’anno ha fatto un po’ più fatica rispetto alle passate stagioni. Lo Sturm Graz infatti è più vicino. Alla fine, però, penso vincerà sempre il Salisburgo. Sarebbe un gran risultato perché sarebbe il decimo campionato consecutivo”.

In Germania il Lipsia, altro club della Red Bull, non è apprezzato dalle altre tifoserie per la sua mancanza di storia. Come è visto il Salisburgo in Austria?
“Inizialmente non era ben visto, come il Lipsia. Era una società nata dal nulla, senza storia, fondata solo sui soldi. Adesso invece però è accettato ed è una squadra affermata. Non ci sono problemi”.

Come vedi i playoff contro la Roma?
“Il Salisburgo è una squadra che può mettere in difficoltà la Roma, credo saranno due partite molto complicate. C’è chi ha esultato questo sorteggio, ma non sono sfide scontate. Loro non mollano mai, ci provano fino alla fine e come ho detto giocano un calcio coraggioso. Poi la Roma soffre le squadre aggressive. Un altro fattore importante sarà lo stadio. In casa i tifosi sono molto presenti e danno una grande spinta. Inizialmente non c’erano molti tifosi, ma ora il tifo è sempre molto presente e dà un grande sostegno alla squadra. Una carta a favore della Roma è che giocherà il ritorno in casa, come è successo al Milan in Champions League. All’andata in Austria il Milan ha fatto fatica e ha pareggiato 1-1, poi al ritorno a San Siro ha vinto abbastanza facilmente. Secondo me ha vinto il Milan perché ha dimostrato di essere una squadra con più esperienza e questo potrebbe aiutare anche la Roma. La differenza la può fare l’esperienza, come l’ha fatta contro il Milan”.

Quali sono i giocatori più pericolosi del Salisburgo?
“Okafor è un attaccante svizzero molto forte, molto rapido. Adamu anche è un attaccante austriaco, sta iniziando a giocare anche con la Nazionale austriaca. Poi c’è Šeško, è un grande talento. Qui crescono tantissimi buoni talenti, ma la squadra non riesce ad andare tanto avanti in Europa perché appena un giovane fa bene viene venduto. Questa è la mentalità della società, nel bene e nel male. Con questo approccio hanno già guadagnato molto e da lì sono passati tantissimi campioni, Mané e Haaland solo per citarne due”.

Da ex numero uno, un giudizio sul portiere del Salisburgo?
“Philipp Köhn è un grande talento. Contro il Chelsea ha fatto una grandissima partita e in generale in Champions League ha fatto bene. È giovane ma ha esperienza ed è un portiere affidabile”.

Austria e Italia non sono in Qatar per il Mondiale, quale Nazionale seguirai con più interesse?
“Io tifo per il Brasile perché non ci sono l’Austria e l’Italia. Tifo Brasile perché ho giocato con tanti brasiliani a Roma come Aldair, Cafu e Zago. Tifo Brasile per stare vicino a loro”.