Voglia di calcio

05.07.2018 18:40 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Voglia di calcio
Vocegiallorossa.it

Da queste parti non si era abituati a tanta velocità nel comporre la rosa: abbiamo già parlato del cambio di strategia di Monchi, che ha concentrato gran parte delle operazioni in entrata in queste prime settimane di off-season, anche perché ha finora scelto profili che non richiedevano un’attesa prolungata per far abbassare il prezzo del loro cartellino. Una politica che, se non crea benefici sul piano economico, porta vantaggi di altro tipo: domenica inizia ufficialmente la stagione 2018/2019 e Di Francesco potrà lavorare con quasi tutta la rosa già a disposizione. Niente che, da solo, garantirà risultati certi tra dieci mesi, ma un fattore positivo che può aiutare a iniziare l’annata con entusiasmo, certificato dagli oltre 20.000 abbonamenti già venduti. Numeri che certificano una voglia di calcio vero e non di quello delle cifre e dei bilanci, che il DS ha confinato (per la maggior parte) in un lasso di tempo più breve possibile: c’è la curiosità di vedere i nuovi acquisti e di come l’allenatore li vorrà utilizzare. Si vuole capire se Javier Pastore può davvero giocare da mezzala nel campionato italiano, se Ćorić e Bianda saranno elementi utili fin da subito o se avranno bisogno di adattarsi, magari da qualche parte in prestito, se Cristante confermerà quanto di buono fatto a Bergamo con principi di gioco - per certi aspetti, probabilmente quelli che più lo riguardano - simili a quelli che dovrà recepire da Di Francesco, se Justin Kluivert potrà entusiasmare non solo per il cognome che porta. E non solo i nuovi: quest’anno c’è un Cengiz Ünder pronto all’uso dal primo giorno, ci sono Schick e Karsdorp quasi ancora da scartare, un Kevin Strootman che, magari, potrà beneficiare di compagni di reparto con maggiore qualità rispetto al passato. Siamo ancora lontani dall’inizio del campionato e dalla fine del mercato, che potrà ancora modificare la situazione, forse anche in modo radicale, ma insieme all’attesa di ulteriori nuovi innesti e al timore di poter perdere qualche altro pezzo importante c’è il desiderio di rivedere un po’ di giallo e rosso sul rettangolo verde. Meno male.