Una favola chiamata Champions League

15.03.2018 13:46 di Luca d'Alessandro Twitter:   articolo letto 24146 volte
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro
Una favola chiamata Champions League

Dzeko c'è! La Roma non fa la stupida ed è tra le otto squadre più forti d'Europa. I giallorossi continuano a scrivere la propria favola in Champions League. Da agnello sacrificale di Chelsea e Atletico Madrid a mina vagante della prossima urna di Nyon. Real Madrid, Juventus, Bayern Monaco, Manchester City, Siviglia, Liverpool, Barcellona/Chelsea. Queste le possibili avversarie della squadra di Di Francesco. Adesso non conta pensare a ciò che accadrà venerdì alle 12:00 (non perdete la diretta su Vocegiallorossa.it). Ora ci si gode il momento e da giovedì, quando riprenderanno gli allenamenti, la testa sarà al Crotone. Una vittoria sofferta, non scontata, meritata. Dopo un primo tempo in cui la squadra ha giocato una gara d'attesa, puntando su una e una sola chiave tattica. Così l'ha preparata Di Francesco, così l'ha vinta la sua Roma, con un suo cavallo di battaglia, quella verticalizzazione che tanto stonava a inizio stagione col possesso palla con cui la squadra era solita giocare. Strootman alla Totti per Dzeko. Proprio lui, l'uomo più atteso. È anche la sua favola, dalle critiche della prima stagione, a Re di Roma per una notte. La Champions passa per i suoi gol, lo switch di Stamford Bridge, con quel sinistro al volo che entrerà nella storia del club, il tocco d'esterno che buca le gambe di Pyatov e l'esultanza sotto la Curva Sud. 47.693 gli spettatori paganti, ma come detto dal mister conta la qualità del tifo non il numero e nel momento più difficile, dopo l'1-0 i fischi assordanti hanno reso impossibile giocare per lo Shakhtar. È la vittoria di Matteo Cancellieri, romanista doc, che da raccattapalle è stato vittima di tutta la frustrazione di Facundo Ferreyra, cadendo rovinosamente a terra dopo una spinta violenta del calciatore. Come non dimenticarsi poi del salvataggio di Bruno Peres a Charkiv al 90', perché le gare durano 180' e bisogna dare tutto sempre. Una notte da grandi. Una notte da Roma, avanti insieme, allenatore, squadra, tifosi. Don't stop believing. La favola continua...