Sottovalutato l'acquisto di Abraham, da ora si fa sul serio

04.09.2021 22:00 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Sottovalutato l'acquisto di Abraham, da ora si fa sul serio

La partenza è stata ottima: la Roma ha completato il primo blocco di partite, concluso con la pausa per le Nazionali, con il massimo risultato possibile, ottenendo 4 vittorie su 4. La partenza è stata soft, con la squadra più forte tra quelle affrontate, la Fiorentina, incontrata proprio all’inizio, quando Italiano doveva ancora sistemare delle cose, così come Mourinho del resto.
Trabzonspor e Salernitana sono state due vittorie sulla carta sacrosante ma nelle quali i giallorossi hanno mostrato di avere le idee chiare e di non perdersi in un bicchiere d’acqua. Sfide sulla carta agevoli possono diventare dei trappoloni maledetti e la storia del calcio è piena di queste situazioni.

SI FA SUL SERIO - Il secondo blocco vedrà la Roma affrontare squadre di livello come il Sassuolo ma, soprattutto, vedrà i giallorossi sfidare la Lazio nel derby del prossimo 26 settembre. Dopo la pausa di ottobre, si fa sul serio con Juventus, Napoli e Milan nel giro di due settimane. A quel punto, ci saremo fatti un’idea di dove potrà arrivare la squadra capitolina in campionato, fermo restando che l’obiettivo dichiarato da Tiago Pinto sia la qualificazione in Champions.

MERCATO – Premesso che qualcosa manca, ed è stato ammesso da tutti, la sessione estiva ha regalato alla Roma calciatori importanti ma, soprattutto, tanto entusiasmo. L’acquisto di Tammy Abraham è stato forse sottovalutato, sia per lo sforzo economico e sia per il valore del calciatore: arrivato nella Capitale come la riserva del Chelsea, ha impiegato pochissimo per far vedere un assaggio di quello che sa fare. Con Abraham, Shomurodov, Borja Mayoral, Zaniolo, Mkhitaryan, Pellegrini, El Shaarawy e Perez, Mourinho ha a disposizione uno dei reparti offensivi più completi in Serie A. Gente non solo brava ma arrabbiata, determinata, desiderosa di vincere. Dovrà diventare un’ossessione: vincere.