Questione di attributi

 di Alessandro Carducci  articolo letto 4136 volte
© foto di Alberto Fornasari
Questione di attributi

A fine gara il coro è unanime: "Alcuni giocatori mancano di carattere". Questione di attributi, insomma. Luis Enrique l'aveva già detto a Roma Channel un paio di settimane fa, con ampi gesti che nulla lasciavano all'immaginazione. La costante di questa stagione è stata quella di fallire tutte, ma proprio tutte, le occasioni per fare il salto di qualità definitivo. Ogni volta che la Roma ha avuto la possibilità di fare un concreto, e deciso, passo verso il terzo posto la squadra si è dissolta, volatilizzata, come se in campo scendessero undici fantasmi e non undici giocatori. Eppure il valore di questa squadra non è basso. I giocatori sono validi e anche oggi, con otto indisponibili, la squadra capitolina ha messo in campo una formazione che avrebbe teoricamente dovuto strapazzare il Lecce. Per i salentini era l'ultima spiaggia, è vero, e infatti, come ha ammesso Di Michele, "la Roma ha trovato una squadra avvelenata". Anche i capitolini si giocavano però qualcosa di importante perché, vincendo, avrebbero fatto un altro passo verso il terzo posto, rubando punti almeno ad una tra Lazio e Napoli e, soprattutto, lanciando un chiaro segnale alle avversarie. Il segnale, purtroppo, è stato comunque lanciato e dice che i giallorossi quest'anno falliscono gli appuntamenti più importanti. Sabatini e Baldini sono stato onesti e a fine gara hanno ammesso che qualche errore, nella valutazione di alcuni calciatori, è stato commesso. Nella vita è sempre una questione di attributi e il calcio non fa eccezione.