Nove vittorie il record assoluto del nostro campionato

Nato a Roma il 7 febbraio 1973, nel 2000 inizia a collaborare con Eurosport. Nel 2003 contribuisce alla nascita di Sportitalia di cui diventa dal 2006 responsabile della redazione romana e inviato per la Nazionale di calcio
29.10.2013 00:00 di  Marco Terrenato   vedi letture
Nove vittorie il record assoluto del nostro campionato

Sarà scontato dirlo, ma la Roma ha superato la prova del nove. Anche l'Udinese, imbattuta al Friuli da 22 partite, si è dovuta arrendere alla legge della squadra di Garcia, costretta per oltre 25 minuti in 10 contro undici, ma capace ugualmente di trovare il guizzo vincente per la nona vittoria consecutiva, record assoluto del nostro campionato.

E sì perché nell'unica altra volta l'impresa era riuscita nel 2006 alla Juventus di Capello, cancellata poi dallo scandalo di Calciopoli.
L'asticella giallorossa sembra alzarsi sempre di più ma ogni volta la Roma sembra riuscire ad andare oltre l'ostacolo, con la tecnica, la tattica, il cuore, come ha detto lo stesso Garcia o con due attributi così, come ha sottolineato capitan Totti, spettatore d'accezione, bloccato a casa da un infortunio.



Una Roma pazzesca per i numeri espressi, i migliori in Europa. Il conto dei gol fatti è salito a 23, con il decimo marcatore diverso. Questa volta è toccato a Bradley, sì proprio l'americano che, appena entrato (ennesimo cambio azzeccato di Garcia), ha reso felici i suoi padroni e compatrioti, e soprattutto ha fatto gioire gli oltre 300O tifosi giunti in quel di Udine, nonostante condizioni climatiche proibitive.

La Roma ha vinto nel  momento in cui si è trovata senza Maicon espulso, senza Totti e Gervinho infortunati e senza Borriello, Florenzi e Pjanic sostituiti. La dimostrazione di forza del gruppo forse è tutta qui. Tutti decisivi, nessuno indispensabile. E visto che in ogni grande impresa che si rispetti non manca mai, diciamolo pure: un pizzico di fortuna non guasta e se anche l'Udinese non è riuscita a trafiggere l'ex De Sanctis, un po' di buona sorte effettivamente c'è stata. Ma non si fanno 27 punti su 27, subendo appena una rete in 9 partite solo per pura casualità o con la dea bendata dalla propria parte. Chiedetelo all'incredibile coppia centrale Benatia-Castan, a Strootman o a De Rossi, due mastini in mezzo al campo. 

Questa Roma è più che mai concreta e vincente, solida nella testa e nelle gambe. A Trigoria si continua a negare la parola scudetto, ma non pensarci sarebbe fare un torto al campionato, dove Juventus e Napoli non mollano, ma continuano a inseguire a 5 lunghezze. Per la perfezione romanista manca un altro step. Il 10 in pagella va meritato giovedì sera all'Olimpico nel testa coda infrasettimanale con il Chievo. Conoscendo già il risultato delle altre. Un'occasione d'oro, ma allo stesso tempo la classica partita da inciampo. Vedremo se la squadra dalle mille risorse riuscirà a stupire di nuovo. E il sergente Garcia ha già messo tutti in riga "E' la partita più difficile, guai a fermarsi ora!".