Messaggio di forza e distensione

05.02.2021 22:15 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Messaggio di forza e distensione

Sguardo rassicurante, tono di voce pacato ma deciso. Tiago Pinto si è presentato, come promesso, in sala stampa per fare il punto della situazione al termine del mercato invernale. Ovviamente, la prima domanda ha riguardato il caso Dzeko e il DG giallorosso ha sugellato la pace (la tregua?) tra i due litiganti, dichiarando che in tutte le famiglie ci sono delle discussioni ma che, dopo essersi chiariti, si diventa ancora più forti. Il dirigente portoghese non ha però fatto sconti e ha parlato anche della fascia da capitano, che resterà legata al braccio di Pellegrini. Giusto così, per due motivi: in primis, la società dà il segnale di non piegarsi di fronte ad alcun giocatore, nemmeno ad uno importante e blasonato come Dzeko. Va bene cercare di firmare la tregua per il bene comune ma ridare, subito, la fascia di capitano al bosniaco sarebbe stato un segnale molto pericoloso e, forse, di debolezza. Invece, così facendo la società conferma l’appoggio a Paulo Fonseca, avallando al decisione di Fonseca e facendola propria, dato che Pinto ha dichiarato che la decisione ha riguardato sia il tecnico e sia la società. Come a dire: “Non ci adattiamo solo alla volontà dell’allenatore ma siamo d’accordo noi stessi”.
In secondo luogo, è giusto per l’impegno e la determinazione che Pellegrini mette in campo ogni partita. Può giocare più o meno bene, ma ce la mette sempre tutta, gioca anche in precarie condizioni fisiche e quando esce dal campo e va in panchina è il primo tifoso della squadra. Dopo l’abdicazione di Totti, De Rossi e Florenzi, Pellegrini raccoglie così la loro eredità.
Tiago Pinto ha poi ammesso che, a breve, incontrerà gli agenti sia di Pellegrini e sia di Mkhitaryan e ha esaltato le doti del neo arrivato, Reynolds.
Una conferenza lunga, così come deve essere stato lungo questo mese da quando è sbarcato nella Capitale, nel pieno del mercato invernale e, soprattutto, del caso Dzeko, con in mezzo la Roma che ha rischiato di crollare tra derby, Spezia e le sei sostituzioni.
Ne esce come colui che sta rendendo possibile il dialogo tra i due litiganti. In questi tempi di crisi di Governo, un biglietto da visita niente male.