Lo stadio della Roma

07.02.2019 18:19 di Luca d'Alessandro Twitter:   articolo letto 34037 volte
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro
Lo stadio della Roma

"Un giorno mi dirai...", come e quanto tempo c'è voluto per costruire il nuovo Stadio della Roma. Nel giorno dell'inaugurazione del 69° Festival di Sanremo, risuonano le parole arrivate dalla protomoteca del Campidoglio, dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che aggiunge un nuovo tassello temporale alla realizzazione del progetto di Tor di Valle: "Lo stadio si fa e si potranno aprire i cantieri entro l'anno". Se il pezzo di Curreri è valsa la vittoria degli Stadio nel festival della Canzone italiana, oggi, in una incertezza circoscritta al 2019, possono gioire il presidente e la società giallorossa. #LoStadioSiFa. Questo l'hashtag in pieno stile 5Stelle, slogan di un punto di partenza (la speranza che sia un punto di arrivo burocraticamente parlando) che si aspetta da anni a questa parte. Dall'esortazione spallettiana #FamoStoStadio a oggi sono passati 2 anni esatti. Coincidenze che denotano come si sia continuato a lavorare per quel processo di crescita necessario del club. Un processo che finora è stato rappresentato più dallo sviluppo societario, di gestione (marketing, bilancio, immagine) che da una vera e propria continuità di campo. Dall'exploit della scorsa Champions al 7-1 di Firenze. Dal Campidoglio, all'Olimpico: "Ripartiamo dall'1-1 col Milan". Questo, lo stadio attuale di una squadra ancora malata, in attesa di una cura definitiva. Troppe le ricadute che hanno portato a un malessere generale tra, nervosismo di calciatori e tecnico e rabbia dei tifosi. Due competizioni su tre rimaste da giocarsi. Un ottavo di finale col Porto, scusate il gioco di parole, alle porte. 7 gol sono tanti, troppi, da subire in un solo match, specie per una squadra che, calendario alla mano, ha una striscia di 5 risultati utili consecutivi in Serie A (3 vittorie, 2 pareggi) dalla sconfitta del 22 dicembre contro la Juventus. Piccoli paradossi da e di una Roma attesa dalla gara di Verona, una partita di quelle dove si ha tutto da perdere (amara fu la rimonta subita all'andata). Chievo e Porto: stadio delle ambizioni giallorosse