Le ambizioni della Roma in due colpi di mercato

24.07.2019 15:15 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Le ambizioni della Roma in due colpi di mercato

Sono già cinque i colpi battuti da Gianluca Petrachi in questo calciomercato estivo, che più volte e da più parti è stato definito “funzionale” o “intelligente”, facendo più o meno velatamente il paragone con un anno fa, quando a quest’ora gli acquisti erano già il doppio, con una celerità che, purtroppo, non corrispose a un’efficacia sul campo. L’efficacia dei nuovi elementi immessi dal DS è ancora tutta da verificare - difficile dare un significato più grande di tot a test come quello di oggi, contro formazioni di Serie D, utili quasi solo per mettere in moto le gambe - ma, viste le caselle ancora vuote (o riempite da calciatori in trattative avanzate con altri club), molto passerà dall’efficacia di chi deve ancora arrivare. Si parla, ovviamente, del secondo difensore centrale dopo Gianluca Mancini e del centravanti che - presumibilmente - sostituirà Edin Džeko, due pezzi dello scacchiere di Fonseca che non possono non rivestire un’importanza capitale nell’economia tecnica della Roma 2019-2020. L’ex atalantino non può - almeno, a priori, poi chissà - prendere il testimone di una pietra angolare delle ultime cinque stagione come Kostas Manōlas, una responsabilità molto grande che potrebbe essere caricata sulle spalle di Toby Alderweireld. Con due punti interrogativi: la disponibilità a cederlo del Tottenham - che non sembra così spaventato dall’idea che il belga possa accordarsi con un altra squadra a partire dal prossimo 1° febbraio, potenza dei mastodontici ricavi della Premier League - e, elemento da non sottovalutare, l’effettivo bisogno della Roma di quel tipo di difensore a cui, magari, sarebbe preferibile da un certo punto di vista un giocatore più veloce. Forse ancor più grande sarà la responsabilità del prossimo numero 9, che dovrà prendere il posto di un centravanti da 87 gol in 179 partite ed essere la punta di diamante di una rosa che il DS sta volendo composta da tanti operai, ma che ha anche bisogno di classe e starpower per partire con la ragionevole speranza di chiudere almeno quarta a maggio prossimo. Un mese abbondante per due colpi, dai quali si capiranno le ambizioni di Paulo Fonseca e dei suoi.