La solita mentalità

15.02.2020 18:07 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
La solita mentalità

Si sta parlando molto della conferenza stampa di Gianluca Petrachi di martedì a Trigoria. Chi si schiera con il ds, chi contro, chi lo critica, chi è d’accordo, chi l’attacca. In pochi, però, hanno sottolineato una frase pronunciata dall’ex dirigente del Torino, una frase tremenda ma purtroppo ben nota nella Capitale: “Abbiamo smarrito umiltà. Forse la grande prestazione del derby ci ha fatto volare troppo in alto”.
Una frase che riassume in maniera perfetta, concisa e precisa uno dei motivi per cui la Roma ha vinto pochissimo nella sua storia, anche quando avrebbe avuto la forza per farlo.
Nell’era Di Francesco, la squadra si era almeno adagiata dopo un primo posto nella fase a gironi di Champions League e l’accaduto venne considerato come un segnale di immaturità o, comunque, non come un segno di una mentalità vincente acquisita. Sentire che la squadra si sarebbe distratta a causa della grande prestazione contro la Lazio (che ha fruttato un pareggio) come dovrebbe essere considerato? Veramente la Roma è arrivata al punto di potersi adagiare dopo una buona/ottima prestazione?
È inutile parlare di infortuni, di arbitri, di schemi e via discorrendo. Se questa è la mentalità è difficile proprio programmare a lungo termine. Nelle difficoltà, la Roma tira fuori il meglio e quando sembra spacciata (e nessuno si aspetta nulla) si rialza sempre, proprio come accaduto nel derby. Ma se poi, passato il momento peggiore, non si dà continuità perché negli occhi si ha ancora la brillante prestazione del giorno prima non si andrà mai da nessuna parte.