L'arduo compito di Sabatini

18.05.2014 21:51 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
L'arduo compito di Sabatini
© foto di Alessandro Carducci

“La società ha mandato un bel messaggio con il rinnovo di Pjanic. In estate dovremo riuscire a tenere i giocatori forti”. Chiaro e conciso Rudi Garcia nel post partita di Genoa-Roma. Il tecnico francese, nei mesi scorsi, aveva chiesto a gran voce la permanenza di Miralem Pjanic e la società lo ha accontentato. Ora, a campionato concluso, potrà iniziare il mercato (anche se le grandi manovre sono iniziate da tempo) e innanzitutto bisognerà stabilire quali giocatori rimarranno e quali, invece, potrebbero partire per una buona offerta. La proprietà ha più volte espresso la convinzione che nessuno è incedibile e che, di fronte a un'offerta che non si può rifiutare, non è da escludere qualche cessione anche importante. Dopotutto, come ribadito più volte anche da Sabatini, il mercato è in continua evoluzione: lo scorso anno, le cessioni di Osvaldo, Marquinhos e Lamela hanno consentito alla Roma di rivoluzionare la squadra e di porre le basi per questo strepitoso campionato. Quest'anno non c'è l'esigenza di fare cassa ma, dovesse presentarsi l'opportunità, sarebbe da ottusi rifiutare a priori una consistente offerta. Le grandi squadre si costruiscono anche cedendo al momento giusto determinati calciatori.
Bisogna solamente stabilire quali siano i calciatori su cui puntare per i prossimi anni e quali, invece, sia possibile sacrificare. Il messaggio di Garcia è chiaro: “I giocatori forti devono rimanere”.
Tra questi non può non figurare Benatia. L'ex centrale dell'Udinese è stato molto probabilmente il miglior centrale della stagione. Non stupiscono, quindi, le voci di un interesse da parte dei maggiori club della Premier ma il calciatore ha sempre dichiarato di non volersi muovere da Roma, a meno che non sia la società a volerlo vendere.

ESTATE CALDA - Sabatini non ha la necessità di rivoluzionare la rosa ma il compito non sarà comunque agevole. La squadra va rinforzata sia “qualitativamente che quantitativamente”, come dichiarato proprio da Garcia. Sarà fondamentale quindi sbagliare il meno possibile perché i bravi giocatori costano e la Roma non ha bisogno di comprare tanto per comprare, ma necessita di calciatori che possano far fare al club un ulteriore salto di qualità.