Impossibile no, improbabile sì

02.05.2021 12:00 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Impossibile no, improbabile sì

Spesso si dice che nei 90 minuti di una partita di calcio possa succedere di tutto e che questo possa rendere i pronostici meno chiusi di quanto la differenza di blasone di forza economica tra due squadre suggerirebbero. In questo gioco quasi nulla è impossibile e a dimostrarlo c’è ben più di un esempio; forse non sarebbe stato impossibile portare via un risultato da Old Trafford anche dopo tutto quello che è accaduto nei primi 37 minuti, ma si parla di una cosa improbabile per chiunque, figuriamoci per una Roma che già da tempo aveva dimostrato di essere sulle gambe, vista la quasi insopportabile continua sequenza di gare ogni tre giorni che gioca da inizio stagione. Si può sopperire a una importante defezione in corsa, meno a due e praticamente mai a tre, specie se, oltre a pezzi fondamentali, levano all’allenatore la possibilità di muovere pezzi sulla scacchiera lasciandola invece intatta al suo avversario, che ha potuto in tutta tranquillità modulare le forze in campo e dilagare nel secondo tempo, approfittando della mancanza di energie fisiche e mentali della Roma. Che di colpe ne avrà pure, individuali (Smalling e soprattutto Mirante su tutti) e collettive, ma con la quale non solidarizzare sarebbe chiudere gli occhi di fronte a una ineluttabile disparità di forze disponibili in campo, che probabilmente avrebbe frustrato anche squadre più combattenti dei giallorossi. La squadra di Fonseca era stata brava a rimanere attaccata alla partita anche dopo un inizio negativo a cui rischiava di seguire un tracollo ben meno giustificabile di quello effettivamente verificatosi. Un segnale tangibile che quello che poteva essere fatto è stato messo in campo, il resto l’hanno fatto un’irripetibile sfortuna e un serbatoio di energie nervose partito già in riserva e quest'oggi svuotatosi troppo presto, dopo una stagione passata - a tratti, del tutto inconcepibilmente - perennemente sul filo del rasoio, anche in situazioni sportive decisamente migliori di un settimo posto in campionato e di una quasi eliminazione dall’Europa League. Si è pagato tutto insieme e in modo troppo salato: come se tutto questo fosse una novità.