Il tempo vola

28.07.2021 14:45 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Il tempo vola

Il minuto 53 di Roma-Debrecen, afosa amichevole estiva con valore relativo come quello di ogni amichevole estiva, ha senz’altro acceso l’ormai serata del Benito Stirpe, con un qualcosa che non accadeva da 368 giorni. Nicolò Zaniolo aveva segnato su azione per l’ultima volta il 22 luglio di un anno fa, dando la sensazione di aver pienamente recuperato dal primo infortunio al crociato. Non sapeva lui e non sapeva nessun altro che quello sarebbe stata la sua ultima rete, rigori a parte, perché nessuno sapeva quello che sarebbe successo di lì a una quarantina di giorni e poi per un altro anno. 

Se quello strappo dei suoi e quello scavetto dei suoi (rivedere il suo primo gol di Roma-Sassuolo per esserne certi) possano ridare le stesse sensazioni di quella serata del Mazza di Ferrara è questione puramente personale, quello che è certo è ciò che è mancato nella scorsa stagione. Perché Nicolò Zaniolo è uno di quei giocatori in grado di cambiare da solo le sorti di una partita e non solo di farlo in un’amichevole estiva contro il Debrecen, ma anche in appuntamenti decisamente più importanti e averlo, stavolta, dal primo giorno, farà una differenza notevole, più grande, forse, anche della differenza che si potrà fare anche in sede di calciomercato. 

Un talento come il suo non è certamente disponibile sui tavoli delle trattative e in ogni caso la sensazione è che bisognerà aspettare test più probanti, come quelli che la Roma disputerà nella seconda parte del ritiro, per capire a che punto è la costruzione della squadra e quanta urgenza serva nel far arrivare i rinforzi. Se con la Triestina si era visto poco davanti, ma anche poco dietro, oggi ci si è divertiti decisamente di più dalle parti della porta ungherese, ma c’è stato qualche errore di troppo anche vicino a quella romanista, con Rui Patricio che non ha fatto in tempo a bagnare il suo esordio e ha dovuto immediatamente raccogliere un pallone nella sua rete, cortesia di una banale mancata marcatura di Kumbulla.

In Portogallo si lavorerà su questo e su tante altre cose, nell’ultimo mese scarso che divide la Roma dal suo esordio stagionale. Il tempo vola: un anno per Zaniolo è passato molto in fretta, 26 giorni lo faranno ancor più velocemente.