Il mese delle chiacchiere

21.06.2022 17:00 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: L’editoriale di Gabriele Chiocchio
Il mese delle chiacchiere

A calcio, livello professionistico, si gioca praticamente tutto l'anno senza soluzione di continuità. Ogni nazione ha il suo periodo di pausa, che in Italia è a giugno quando non si giocano tornei internazionale come mondiali ed europei. Questo 2022 sarebbe l'anno del mondiale, ma la scelta di disputarli in Qatar fa sì che tutto sia rinviato a novembre e che questo sia un giugno "da mesi dispari": zero pallone, tante chiacchiere.

E in questo giugno, di chiacchiere "pesanti" in casa Roma ce ne sono state tante: in rapida successione hanno parlato il calciatore più importante della storia di questa società e il calciatore che qualcuno vorrebbe fosse il più importante di questo momento di questa società, lasciando entrambi degli strascichi che, tanto per cambiare, non sono stati piacevoli. Non è bastata la vittoria della Conference League per arrivare ad accettare con serenità dichiarazioni di persone che alla Roma non lavorano più o di altre che hanno il futuro in bilico e non possono - e soprattutto, non devono - renderne conto sulla carta stampata.

Il punto è semplice: da chiunque provengano, le chiacchiere sono sempre chiacchiere, possono avere un loro peso ma vanno sempre contestualizzate e, soprattutto, spariscono dinnanzi ai fatti che, prima o poi, inevitabilmente si compiranno. In questo periodo storico la Roma di chiacchiere ne sta facendo pochissime, a partire dai suoi proprietari che "si limitano" a compiere mosse senza stare ad annunciarle prima o a commentarle poi. Un atteggiamento in parte apprezzato e in parte no, ma che è rimasto certamente coerente dal giorno 1 della gestione Friedkin. E visto quanto, a fronte di fatti, raramente c'è stato bisogno di ulteriori parole, magari si potrebbe, per una volta, aspettare che questi fatti si verifichino per capire quanto peso dare alle chiacchiere che li precedono. Si potrebbe rimanere piacevolmente sorpresi.