"Fino a quel momento..."

17.06.2020 19:45 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro
"Fino a quel momento..."

“La Roma la vendo solo alla Coca-Cola”. Una delle frasi storiche di Franco Sensi, presidente scudettato giallorosso (oggi sono 19 anni da quel Roma-Parma 3-1 ndr). Un messaggio non molto distante nel significato, non nel contesto dal "vorrei lasciare la Roma in mani ottime, solide" di Pallotta. Statunitense come la bevanda di Atlanta, che sembra aver perso quel friccicorio caratteristico proprio del gusto della bibita. Dal bagno nella fontana Piazza del Popolo per il 3-0 al Barcellona, ai rallentamenti di un progetto per lo Stadio di Tor di valle che nei piani del presidente sarebbe dovuto essere inaugurato nella stagione 2020/21, alla ricerca di nuovi acquirenti. Una passione andata a scemare, senza mai tirarsi fuori dagli impegni finanziari di un club alle prese con un bilancio da risanare. "Fino a quel momento...". In una economia post Covid-19, trovare una "buona guida" in grado di soddisfare le richieste economiche di chi vende non è impresa facile. Abbiamo visto come con Friedkin, già incoronato nuovo presidente, stando a Pallotta si sia soltanto "iniziato a trovare un accordo". Next. Fino a quel momento, c'è da sistemare il caos dirigenziale legato al DS. Non a caso dopo il monito  di Petrachi riguardante un atteggiamento sbagliato della squadra in allenamento siano arrivate dichiarazioni contrarie, in difesa dei calciatori da parte di Fonseca e del presidente stesso. Se si suol dire che le squadre si preparano in anticipo, qualora ci sia effettivamente un distacco tra le parti, non si perda tempo. Il rischio altrimenti è quello dell'ennesimo "anno zero", come fu per Monchi nel suo calciomercato post Roma-Barça, come lo ha dichiarato Petrachi al suo approdo in giallorosso. Fino a quel momento (quando sarà, sarà con pace di chi si auspica sia presto o chi spera il pià tardi possibile) la Roma continuerà ad andare avanti, nel bene e nel male, tra polemiche solite ad accompagnarla. Chissà se il ritorno al calcio giocato contribuirà a spostare l'attenzione dalle vicende societaria al campo. Da quel momento, tutto dipenderà da Fonseca e i suoi calciatori.