Due anni fa ci lasciasti un vuoto incolmabile

17.08.2010 01:04 di Alessandro Carducci   vedi letture
Due anni fa ci lasciasti un vuoto incolmabile
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Sono passati due anni da quel 17 agosto 2008. Quel maledetto 17 agosto, giorno della morte di Franco Sensi. Sono passati solo due anni ma sembra un’eternità. Sono passati appena due anni da quando il presidente del terzo scudetto, di due coppe Italia e di due Supercoppe italiane lasciò un vuoto incolmabile nei cuori di tutti i tifosi giallorossi. È stato amato, contestato, acclamato, criticato ma sempre rispettato come uomo e come romanista. In questi ultime settimane vengono fatti i nomi dei possibili futuri patron della Roma. Si fanno i nomi di arabi, cinesi, russi e non è una barzelletta. Si fanno tante ipotesi, tante congetture. Il tifoso romanista aspetta con trepidazione un imprenditore che possa dare nuova linfa alle misere casse capitoline, portando la Roma a giocarsela alla pari con l’Inter e con le grandi in Europa. Lecito, anzi, legittimo il desiderio dei tifosi. Ma, in un giorno come questo, non si può non fermarsi un attimo a pensare cosa è stato Franco Sensi, cosa ha rappresentato per la Roma, per la gente, per la città. Suo padre ha partecipato alla costruzione del mitico Campo Testaccio mentre Franco ha rilevato la società, agli inizi degli anni ’90, salvandola dal fallimento. Epiche le sue battaglie contro il “Palazzo” per un calcio più pulito, le sue battute al vetriolo che infiammavano le vigilie dei derby o delle sfide contro la Juventus. Scene che non rivedremo più e che, forse, appartengono oramai ad un altro calcio. Un calcio passato. Un calcio che è storia. Come Franco Sensi, la nostra storia.