Determinata, pragmatica e con la miglior difesa: l'anomalia della Roma targata Di Francesco

Determinata, pragmatica e con la miglior difesa: l'anomalia della Roma targata Di Francesco
venerdì 27 ottobre 2017, 07:27Editoriale
di Luca d'Alessandro
fonte L'editoriale di Luca d'Alessandro

Dopo il primo quarto di campionato emerge un dato significativo, che caratterizza la Roma di Di Francesco. La squadra non sarà brillante, spettacolare, coraggiosa o spregiudicata come a volte vorrebbe il proprio mister. I giallorossi altresì sono, cosa stranissima da queste parti, quasi un'anomalia di quel sistema chiamato, a volte anche abusato, "piazza romana". In attesa di avere la rosa al 100% (con il Crotone si è dato il benvenuto a Karsdorp, ma manche ancora mister 40 milioni, Patrik Schick all'appello), l'uomo simbolo è Aleksandar Kolarov: determinato, forte fisicamente, concreto. Al di là degli 11 pali colpiti fin qui in stagione, colpisce il pragmatismo. Ci sono tante gare ravvicinate? Il mister, tolti quei 3-4 uomini chiave, ruota mezza squadra a gara, la rosa finalmente lo consente e i suoi rispondono vincendo sul campo. Si soffre sì, soffrono tutte in Serie A, ma a differenza di Juventus, Inter, Napoli o Lazio che vanno di goleada, subendo reti a loro volta, la vera forza della Roma, numeri alla mano (con Samp-Roma ancora da disputare) è la difesa. Anche in assenza di Manolas, il migliore del reparto, Fazio, Jesus, Moreno a rotazione, tra l'applicazione della trappola del fuorigioco e le parate di Alisson, hanno reso, quella giallorossa, la miglior difesa del campionato.

5 gol appena subiti, di cui 3 contro l'Inter, contro il Napoli l'assist a Insigne lo ha servito De Rossi, mentre il gol subito dall'Udinese al 91' era sul risultato di 3-0, a risultato già acquisito. 9 gare, 6 clean-sheet. Da sempre gli scudetti in Serie A si vincono subendo poco prima, poi pensando a fare quel gol che prima o poi arriva nell'arco dei 90'. L'esempio è il fatto che la Roma abbia l'ottavo attacco della Serie A in coabitazione con Milan e Udinese con appena 16 gol segnati (La Juventus ne ha 31 all'attivo, il Napoli 29) e sia lì, a ridosso del quartetto di testa che sta provando a staccare le altre, assicurandosi i posti Champions in palio. -4, potenziali -1. Le forze amministrate dal tecnico, una rosa che presto sarà, toccando ferro, al completo. La Roma continua il suo cammino senza distrazioni, soffrendo il giusto, vincendo giocando bene e meno bene, acquisendo, partita dopo partita, quella solidità mentale e difensiva che, se mantenuta, potrebbe portare fino in fondo nelle 3 competizioni.