Costruire solide realtà anche collezionando figurine

03.08.2022 19:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Marco Rossi Mercanti
Costruire solide realtà anche collezionando figurine
© foto di Marco Rossi Mercanti

Non vendo sogni, ma solide realtà è un famoso slogan ideato dall’imprenditore immobiliare Roberto Carlino. Una frase che nel mondo del calcio è accostata al presidente della Lazio Claudio Lotito, che la utilizza spesso per sottolineare i risultati sportivi ottenuti sotto la propria gestione. Vocegiallorossa.it non è certo il sito ideale per parlare 24 ore su 24 delle vicende in casa biancoceleste, ma le recenti dichiarazioni del patron laziale sono motivo di spunto per una riflessione più ampia.

Nei consueti sfottò tra i tifosi, uno dei più classici rivolto a quelli giallorossi è Campioni d’agosto, a indicare ironicamente l’entusiasmo che molto spesso si respira tra i romanisti, prima di iniziare la stagione che spesso si trasforma in delusione in primavera. Il prossimo 17 agosto saranno due anni dall’entrata dei Friedkin come nuovi proprietari e, con il loro ingresso nel mondo Roma, sono spariti i proclami.

La filosofia di Dan e Ryan, ormai, è abbastanza nota: non servono parole, quello che contano sono i fatti. C’è chi ancora spera possano indire una qualche conferenza stampa, organizzare un incontro pubblico o presenziare a un evento in cui possano prendere la parola. Lasciate ogni speranza, perché la proprietà continuerà a lavorare sotto traccia per poi affondare colpi all’improvviso, fatti concreti, o come direbbe qualcuno solide realtà.

Gli esempi cominciano a essere tanti. Nel primo pomeriggio del 4 maggio 2021 l’annuncio di Mourinho dal nulla, in tempi più recenti il comunicato congiunto con il Comune per lo stadio, poi il blitz vincente per Paulo Dybala, l’uscita dalla Borsa. Anche qui nessuna dichiarazione, solo fatti e solide realtà.

Il capitolo legato alla Joya ha scatenato inevitabilmente la reazione da parte degli addetti ai lavori. Il suo ex tecnico Massimiliano Allegri ha detto che “la Roma è la squadra ideale per Dybala”, mentre qualcun altro che abbiamo citato in precedenza ha affermato in maniera quasi spocchiosa: “Noi non collezioniamo figurine Panini. Non valutiamo l’estetica, ci interessa il risultato”.

Dichiarazioni probabilmente più di facciata per non ammettere che la tua più grande rivale sportiva ha messo a segno un colpaccio con i fiocchi. Per carità, la stagione inizierà ufficialmente il 14 agosto contro la Salernitana e sarà il campo a parlare, però paragonare Dybala a una figurina Panini francamente è imbarazzante. L’argentino compirà 29 anni il prossimo 15 novembre, è reduce da sette anni alla Juventus dove ha segnato 115 gol in 293 partite complessive, ha indossato la numero 10 e anche la fascia da capitano. Numeri niente male per una figurina.

Nonostante le provocazioni, la via dei Friedkin è sempre la stessa: silenzio e fatti, solide realtà da regalare ai tifosi che aspettano Wijnaldum e Belotti, altre due figurine per rafforzare la rosa e accorciare sempre più il gap con quelle davanti. Un’ambizione che va di pari passo anche con i risultati sportivi, perché se è vero che bisogna migliorare in campionato, intanto un trofeo europeo è stato messo in bacheca. Un’altra solida realtà.