Ci vorrà pazienza

01.09.2020 10:50 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Ci vorrà pazienza

Se i conti della Roma, attualmente, sono quel che sono, è anche a causa di un parco giocatori sterminato, con molti elementi considerati non utili e/o comunque non utilizzati, perché piazzati in prestito ad altre società con parte (piu o meno grande) dei loro costi rimasti accollati alla società giallorossa. Come scritto più volte, il primo compito della nuova proprietà (e della vecchia dirigenza, visto che i Friedkin hanno momentaneamente optato per la continuità, non inserendo uomini nuovi in organigramma) era quello di cominciare a prendere la strada verso un migliore equilibrio. Una missione che era ardua e resta tale, ma per la quale, però, ancora non si è riusciti a muovere quasi nessun passo. Il giocatore più vicino alla porta di uscita è, oltretutto, un titolare come Aleksandar Kolarov, e il successivo è il “meno scarto”, vale a dire quel Cengiz Ünder dai costi contenuti e dall’alto potenziale da plusvalenza (senza parlare di Edin Džeko, titolarissimo e in più capitano di questa squadra); per molti degli altri, invece, si muove poco o nulla. Juan Jesus sembrava vicino al Cagliari, ma la cosa si è fermata; Davide Santon tratta con il Besiktas, destinazione comunque particolare e quindi affare dalla conclusione non scontata; per Justin Kluivert, nonostante i servigi di Raiola, non si muove nulla; infine Patrik Schick, che comunque piace in Germania, ma che è prigioniero del suo costo storico e del suo rendimento altalenante che sta costringendo i vari amatori (Bayer Leverkusen, Hertha Berlino e lo stesso RB Lipsia) a più di una riflessione prima di affondare il colpo. Oltre a loro, una lista ancor più lunga di elementi per i quali, per ora, non si vedono interessamenti nemmeno all’orizzonte, pur mancando ancora più di un mese alla fine delle trattative. La sensazione è che servirà ancora molta pazienza, perché chi compra (o preleva, più probabilmente) conosce perfettamente la situazione della Roma e non ha interesse a investire quando può anche puntare a prestiti, soluzioni eternamente transitorie per i giallorossi. La luce comincerà a vedersi probabilmente tra dieci mesi, quando cominceranno a scadere i contratti di alcuni calciatori in uscita e/o ritenuti poco affidabili (Fazio, Perotti, lo stesso Jesus e Bruno Peres, ripescato più per mancanza di alternative che altro) e ci si comincerà a liberare dei loro costi. Piano piano, sicuramente troppo piano per evitare sacrifici dovuti proprio a questi conti esagerati.