Arbitraggio decisivo ma la Roma non è stata brillante. Osvaldo troppo isolato in avanti, buona la fase difensiva

16.12.2012 19:39 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Arbitraggio decisivo ma la Roma non è stata brillante. Osvaldo troppo isolato in avanti, buona la fase difensiva
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Nella brughiera del Bentegodi la Roma non ha offerto il meglio di sé ma viene punita eccessivamente da un gol in evidente fuorigioco. Precedentemente i giallorossi avevano reclamato per due interventi sospetti in area veronese, il primo su Totti e il secondo su Balzaretti, poco prima del gol di Pellissier. Bergonzi ha quindi deciso senza ombra di dubbio l’incontro ma sarebbe riduttivo parlare solamente dell’arbitraggio. La Roma, a detta anche del dg Franco Baldini, non è stata brillante come al solito. Ha iniziato bene, schiacciando i veneti nella propria metà campo, per poi progressivamente spegnersi, calando di intensità. A livello mentale, può capitare un passaggio a vuoto dopo cinque vittorie consecutive (tra campionato e coppa) anche perché oggi il risultato più giusto sarebbe stato almeno il pareggio. Volendo partire dalle note positive, non si può non sottolineare la crescita di Piris, la buona prestazione di Goicoechea e l’ennesima ottima prestazione del duo Marquinhos-Castan. Le buone notizie, però, finiscono qui anche perché la Roma sarà in emergenza proprio in difesa per il big match contro il Milan. Castan era diffidato e ha rimediato una discutibile ammonizione da Bergonzi mentre Marquinhos si è procurato una distorsione alla caviglia destra e le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. A centrocampo, buona la prestazione di Florenzi mentre Bradley ha giocato sottotono. Discreta la gara di Tachtsidis che, però, per rendere al meglio ha bisogno che tutta la squadra stia bene e si inserisca senza palla. Osvaldo spesso è rimasto troppo solo in avanti, con Totti e Pjanic che arretravano molto. In queste condizioni, è necessario che i due interni di centrocampo, Florenzi e Bradley, si buttino spesso in area altrimenti la Roma finisce per giocare con un solo uomo in area. Schema paradossale per una squadra, quella di Zeman, che fa della fase offensiva il suo fiore all’occhiello. Il boemo ha cercato così di portare più uomini in area togliendo proprio Totti e Pjanic, in favore di Destro e Lamela, ma i giallorossi hanno sfiorato il gol solo con Piris. Poi la beffa, le polemiche e la nebbia che tutto si porta via. In attesa del big match di sabato sera, contro il Milan, fondamentale per la corsa alla Champions.