Diamo i numeri - Sassuolo-Roma: giallorossi sempre vincenti al Mapei Stadium, neroverdi tra i peggiori in A per rendimento interno

17.05.2019 19:45 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Diamo i numeri - Sassuolo-Roma: giallorossi sempre vincenti al Mapei Stadium, neroverdi tra i peggiori in A per rendimento interno

Nel match del sabato alle 20:45 della trentasettesima giornata di Serie A, la Roma affronta il Sassuolo al Mapei Stadium. I giallorossi arrivano al match al sesto posto in classifica, con 62 punti frutto di 64 gol segnati (quarto attacco del campionato) e 47 subiti (nona difesa), i neroverdi, decimo posto, hanno 42 punti, con 52 reti realizzate (settimo attacco del campionato) e 57 subiti (sedicesima difesa).

Sarà l’ultima gara esterna in questa stagione per la Roma, che ha l’ottavo rendimento fuori casa con 24 punti (6 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte); ultima partita in casa (ma non al Mapei Stadium dove affronterà l’Atalanta nell’ultimo turno) per il Sassuolo, che ha gli stessi punti della Roma fuori ma che nella classifica del rendimento interno è quindicesimo (solo Fiorentina, SPAL, Parma, Chievo e Frosinone peggio dei neroverdi tra le mura amiche).

Sono 11 i precedenti complessivi tra le due squadre, con 7 vittorie della Roma e 4 pareggi, tutti all’Olimpico; filotto di vittorie giallorosse al Mapei Stadium, con 5 successi giallorossi in 5 incroci.

Claudio Ranieri incontrerà il Sassuolo per la prima volta; 2 invece i precedenti contro la Roma di Roberto De Zerbi: 5-2 con il Benevento nella scorsa stagione, 3-1 con il Sassuolo in questa, entrambe all’Olimpico. Il tecnico neroverde non ha mai incontrato quello giallorosso.

È Alessandro Matri il capocannoniere della sfida, con 5 gol segnati al rispettivo avversario. L’attaccante del Sassuolo è seguito da Edin Džeko con 3, Stephan El Shaarawy, Patrik Schick,  Bryan Cristante e Khouma el Babacar con 2, Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini, Diego Perotti, Nicolò Zaniolo, Domenico Berardi ed Enrico Brignola con 1.