Roma-Lecce 4-0 - Da Zero a Dieci - Da quattro a quattro, Mkhitaryan valore aggiunto e la difesa di Pellegrini

24.02.2020 22:20 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Roma-Lecce 4-0 - Da Zero a Dieci - Da quattro a quattro, Mkhitaryan valore aggiunto e la difesa di Pellegrini

0 - E torna il clean sheet anche in campionato: non arrivava dal 6 dicembre 2019, quasi tre mesi fa.

1 - Quella contro il Lecce è la prima vittoria interna in campionato dell’anno solare. Era ora.

2 - Nonostante lo spazio concesso in alcune occasioni, il Lecce è riuscito a dribblare solamente due volte i calciatori della Roma, segno di grande concentrazione.

3 - Il terzo gol in campionato di Cengiz Ünder è praticamente la fotocopia della rete di Carles Perez contro il Gent. 

4 - La Roma più convincente del 2020 segna 4 gol, gli stessi dopo i quali si era persa in seguito alla partita di Firenze. Si spera che questa parentesi più che negativa si sia chiusa definitivamente, ma si attendono altre conferme.

5 - Cinque gol in campionato per Mkhitaryan, che viaggia quasi alla media di una rete ogni due gare, con tanto di assist. Un giocatore che, se stesse sempre bene, sarebbe un valore aggiunto nella rosa giallorossa.

6 - Sono ben sei i gol in Serie A per Kolarov in questa stagione: quello contro il Lecce è il primo non da palla ferma, che non gli ha comunque risparmiato qualche fischio proveniente dagli spalti. Questioni decisamente non tecniche.

7 - Paulo Fonseca ha difeso Lorenzo Pellegrini nel pre e nel postpartita, pur sostituendolo per l’affaticamento muscolare che ha avuto. Serve anche lui in questo finale di stagione.

8 - Oltre a quattordici gol stagionali, senza tirare rigori, Edin Džeko ha confezionato anche ben 8 assist vincenti. Rendimento numerico da sommare al grande lavoro che svolge in mezzo al campo.

9 - Nove tiri sono comunque tanti per realizzare una sola rete: che Džeko non fosse un finalizzatore puro lo si sapeva, che possa addirittura migliorare, pure.

10 - Cinque cross a testa, totale dieci, per Kolarov e Bruno Peres: l’ampiezza c’è, l’abitudine di provare la soluzione più semplice pure.