Roma-Benevento 5-2 - Da Zero a Dieci - Il gioco delle tre carte di Di Francesco, l'eleganza di Gerson, i cross tagliati di Ünder

12.02.2018 22:59 di Alessandro Carducci Twitter:   articolo letto 6420 volte
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Roma-Benevento 5-2 - Da Zero a Dieci - Il gioco delle tre carte di Di Francesco, l'eleganza di Gerson, i cross tagliati di Ünder

0 – Ci avviciniamo al momento dell'anno in cui tutte le partite diventeranno decisive. Zero sbagli, zero errori. Inizia il bello.

1 – Una partita, quella contro l'Udinese, prima del trio Shakhtar-Milan-Napoli, che metterà a dura prova la tenuta della Roma.

2 – La differenza reti tra i giallorossi e l'Inter. Entrambe hanno preso solo 19 gol ma i nerazzurri hanno segnato 2 gol in più.

3 – Di Francesco e il gioco delle 3 carte. Dopo un primo tempo soporifero, mischia le carte nella ripresa. Sposta repentinamente Perotti sulla sinistra, accentra Ünder e allarga a destra El Shaarawy. Il tecnico giallorosso non lascia al Benevento nemmeno il tempo di risistemarsi prima di cambiare tutto nuovamente: fuori il Faraone, Ünder di nuovo a destra e Defrel accanto a Dzeko. I campani faticano a trovare un nuovo ordine e la Roma irrompe a valanga nell'area avversaria.

4 – Non ruberà l'occhio come qualche mese fa ma Kolarov rimane comunque un giocatore fondamentale. Suo il cross per la testa di Fazio, che ha portato in pareggio la Roma. L'ex City è stato il giocatore a effettuare più passaggi chiave, 4, insieme all'eroe del giorno, Ünder.

5 – I gol segnati da El Shaarawy in campionato. Non malissimo, per carità, ma sempre dando l'impressione di poter fare molto di più, come se fosse un problema di testa.

6 – I punti in due partite. Un miracolo.

7 – All'eleganza di Gerson. Si muove in mezzo al traffico con la pacatezza e l'allegria brasiliana ma non disdegna anche un po' di sana cattiveria agonistica, più degna di un manovale che di un lord. Lui è un po' così, pacato e tranquillo palla al piede, deciso e irruente quando la palla ce l'hanno gli altri. Un connubio che funziona.

8 - Sarebbe facile dare un 8 pieno al secondo gol di Ünder. Più fine darlo ai cross tagliati, tesi e precisi effettuati dal turco. Con il destro. Se va sul fondo mette degli ottimi palloni in mezzo, se taglia va al tiro con rapidità. Efficace.

9 - È sempre atteso dalla prova del 9. Tutti, noi compresi, pronti a giudicarlo. Edin Dzeko è il primo a chiedere a se stesso una continua conferma delle proprie capacità.

10 – Non ci ha pensato un attimo. Quando ha visto Defrel chiedergli timidamente di battere il rigore, Dzeko ha subito lasciato la scena al suo compagno, sapendo quanto fosse importante per l'ex Sassuolo trovare finalmente la via del gol. Gesto da dieci e lode. Generoso