Atalanta-Roma 2-1 - Da Zero a Dieci - Un'eternità senza vincere, una classifica più clemente della realtà e la prova di maturità fallita da Pellegrini

16.02.2020 19:35 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Atalanta-Roma 2-1 - Da Zero a Dieci - Un'eternità senza vincere, una classifica più clemente della realtà e la prova di maturità fallita da Pellegrini
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0 - L’unico 0 nei risultati delle partite di campionato della Roma del 2020 è quello dei gol segnati dai giallorossi in Roma-Torino. Poi non è più uscito.

1 - Un solo tiro in porta, quello vincente di Džeko, in tutta la partita. Il dato si commenta da sé.

2 - Due gol subiti sono meglio di quattro e sono meglio di tre, ma sono comunque troppi.

3 - Tre sconfitte di fila in campionato non arrivavano da quasi 6 anni: contro Catania, Juventus e Genoa i KO di Garcia del 2014 furono però assolutamente indolori, in quanto arrivati a secondo posto già acquisito.

4 - Tra quattro giorni riprende l’avventura dell’Europa League: sarà causa di ulteriore logorio o una finestra da cui prendere una boccata d’aria fresca?

5 - Contando la Coppa Italia, la Roma non vince ormai da 5 partite. Un’eternità.

6 - La classifica è ancora più clemente della realtà: leggendola si vedono 6 punti di distacco tra Atalanta e Roma, ma ce n’è uno in più da rimontare in virtù dello scontro diretto.

7 - Da un errore del 7, un tiro sotto al 7: Pellegrini perde palla e Pasalic porta in vantaggio i suoi. Altra prova di maturità fallita dal centrocampista giallorosso.

8 - Vedere la maglia numero 8, quella di Diego Perotti,  in mezzo ai centrali difensivi, nel tentativo di far uscire il pallone fa capire come a poco sia servito il tentativo di Fonseca di schierare una squadra con meno muscoli e più cervello.

9 - Quello di Edin Džeko è un gol da numero 9 vero, di quelli della cui mancanza spesso ci si lamenta: prontezza, forza e astuzia nel battere l’impreparato Gollini.

10 - Dei tanti possibili 10 in campo, nessuno è riuscito a fare la differenza. Problema individuale o difficoltà a riuscire a metterli in campo?