Benevento-Roma 0-0 - Cosa dicono gli xG - Seconda peggiore prova offensiva contro una piccola, i cambi non aggiungono quasi nulla

22.02.2021 17:15 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Benevento-Roma 0-0 - Cosa dicono gli xG - Seconda peggiore prova offensiva contro una piccola, i cambi non aggiungono quasi nulla

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Benevento-Roma, con i dati di understat.com.

LA SCELTA DI FONSECA - Con quasi tutta la difesa KO, Fonseca era chiamato a fare una scelta: mandare in campo due centrali di cui si fidava poco o rinunciare alla spinta di Spinazzola a sinistra schierandolo nei tre dietro. Tradotto: non perdere in impatto offensivo o in sicurezza dietro. Ovviamente non sapremo mai come sarebbe andata nell’altro modo, ma il portoghese, scegliendo la seconda, almeno da quel punto di vista, è riuscito nell’intento: gli 0,25 xG prodotti dal Benevento sono la quarta migliore prestazione difensiva della stagione e la migliore fuori casa, insieme a quella contro la Juventus.

IL PREZZO DA PAGARE - A un costo però elevatissimo, giacché a livello offensivo il dato si è fermato a 0,92 xG, meno di un gol intero. Un dato che va anche frazionato nelle due parti della gara, vale a dire pre e post espulsione di Glik e ingresso di Džeko al fianco - e non al posto - di Borja Mayoral. Nella prima ora di gioco, con l’assetto standard, sono stati 0,32 gli xG creati, praticamente nulla. Ovviamente a causa di un sistema collettivo che non ha girato, ma anche per pecche dei singoli nelle occasioni in cui si poteva pizzicare in fallo la difesa del Benevento. L’esempio è la palla persa sulla trequarti dai sanniti al 34’, con Pellegrini che sceglie di calciare di sinistro anziché provare a mandare in porta Borja Mayoral: scegliere di prendere un tiro da 0,03 xG in un’azione di questo tipo non è certo cosa positiva.

TANTA PRESENZA PER NULLA - Due parti, dicevamo: nella seconda, con il Benevento in 10, Fonseca sceglie di passare alle due punte per provare a essere più pericoloso. L’effetto è però contrario e lo si ravvisa nei numeri: le appena cinque conclusioni trovate da quel momento in poi non superano neanche gli 0,05 xG ciascuna. Solo nel finale, la mossa produce qualcosa: su un lancio, c’è una sponda aerea di Džeko che serve Pellegrini, il cui tiro effettuato in qualche modo viene salvato sulla linea. Occasione da 0,44 xG, l’unica grande chance della partita arrivata in modo praticamente casuale, prova di una ulteriore regressione a livello offensivo rispetto al primo tempo. 

CAMBI INEFFICACI - Considerate le partite contro le squadre della parte destra della classifica, solo nella partita di andata contro l’Udinese la Roma aveva fatto peggio, con 0,76 xG. Lì arrivò un colpo di Pedro, in campo dall’inizio, in questo caso Fonseca ha messo dentro tre attaccanti dalla panchina, vale a dire lo stesso spagnolo, Džeko ed El Shaarawy: in tre hanno prodotto solo 0,05 xG, con un colpo di testa di Džeko nel recupero.