Cambio Campo - Marchini: "Storicamente la Fiorentina ha sempre fatto molta fatica all'Olimpico. Veretout è maturato tanto, è diventato una leader"

01.11.2020 13:15 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
Cambio Campo - Marchini: "Storicamente la Fiorentina ha sempre fatto molta fatica all'Olimpico. Veretout è maturato tanto, è diventato una leader"
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© foto di Federico De Luca 2020

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Giampaolo Marchini, giornalista de La Nazione, con il quale abbiamo parlato di Roma-Fiorentina.

Come sta la Fiorentina? Come arriva a questo match?
"La Fiorentina arriva da due risultati positivi e questo è un aspetto importante. Anche perché ciò tranquillizza la posizione di Iachini, che scricchiolava. La squadra comunque ha qualche problema, ma ha trovato dei giocatori che l'hanno tolta dagli impicci. L'esempio è la gara di Castrovilli con l'Udinese"

Che partita si aspetta? Tatticamente come possono farsi male le due squadre?
"Storicamente la Fiorentina ha sempre faticato all'Olimpico, anche quando era più forte di ora. La differenza la fanno gli attacchi, quello viola è in difficoltà e affronterà una difesa solida come quella della Roma. La Fiorentina sta cercando il suo centravanti titolare, mentre dall'altra parte Pedro, Mkhitaryan e Dzeko sono giocatori di altissimo livello. Sarà un test importante per la difesa viola, che sarà senza Pezzella ma scoprirà Martinez Quarta, che esordirà dal primo e c'è molta curiosità per la sua prova".

Che scelte di formazione farà Iachini?
"Per la prima volta ci saranno Ribery e Callejon e ciò impone delle scelte anche a livello tattico. Col 3-5-2 bisogna capire la posizione di Callejon, che potrebbe fare il quinto di centrocampo a tutta fascia e magari la sua pericolosità può avere qualche contraccolpo. Le posizioni di Callejon e Ribery sono un po' la chiave tattica. Poi a centrocampo potrebbe tornare Pulgar dal primo minuto, con Amrabat spostato come interno e Bonaventura sacrificato in panchina".

Chi vede meglio per il ruolo di prima punta?
"C'è un posto per tre, Kouamé, Vlahovic e Cutrone si giocano una maglia da titolare. A Roma credo che giochi Vlahovic, anche per dare continuità a un giocatore visto che ultimamente ha giocato lui".

Vlahovic è stato accostato più volte alla Roma. Un giudizio su di lui?
"Io credo che Vlahovic dovesse andare a giocare in prestito per farsi le ossa. Lei è un centravanti interessantissimo che però ha bisogno di giocare con continuità e qui a Firenze abbiamo poca pazienza nell'aspettare i giocatori. Lui paga un po' questa situazione".

Si parla di Sarri alla Fiorentina. C’è questa evenienza?
"In tema di allenatori parlano i risultati. Che ci sia la voglia di avere un allenatore importante alla Fiorentina è evidente. Sarri è stato accostato con forza alla Fiorentina, ora Iachini ha salvato la panchina con due vittorie ma la prova del nove sarà a Roma. Ora Iachini vive partita dopo partita".

Che Roma si aspetta di trovare? La stanchezza per le gare di coppa può essere un fattore decisivo per la gara?
"Si, sicuramente può essere un fattore, anche se con i cinque cambi incide di meno. La Roma poi ha molte alternative importanti. Mi aspetto una grande partita da Veretout, che sta dimostrando di essere un giocatore completo e importante., L'ho visto molto maturato a Roma, più leader e capace di prendersi le sue responsabilità. Lo toglierei volentieri alla Roma per rimetterlo nel centrocampo della Fiorentina".