Cambio Campo - Marchini: "Sarà una partita delicatissima. la Fiorentina deve dare una risposta di carattere. Auguro a Vlahovic di diventare l'erede di Dzeko"

03.03.2021 15:30 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
Cambio Campo - Marchini: "Sarà una partita delicatissima. la Fiorentina deve dare una risposta di carattere. Auguro a Vlahovic di diventare l'erede di Dzeko"
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© foto di Federico De Luca

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Giampaolo Marchini, giornalista de La Nazione, con il quale abbiamo parlato di Fiorentina-Roma.

Che tipo di match si aspetta?
"La partita per la Fiorentina è delicatissima, anche per la Roma è molto importante, arriva dopo una sconfitta e credo che abbia voglia di riprendere la marcia verso i primi posti. La Roma arriva a Firenze con ambizioni importanti, ma la Fiorentina deve dare una risposta di carattere dopo la partita di Udine, che ha fatto arrabbiare molto la dirigenza. La Fiorentina deve fare una partia di rabbia e orgoglio".

Che scelte di formazione farà Prandelli? 
"Credo che si discosterà tanto dalle scelte fatte con l'Udinese. C'è da capire se tornerà titolare Amrabat, lui è il nodo. A Udine è rimasto fuori a sorpresa, Prandelli in conferenza lo ha pungolato, si aspetta una reazione in stile Castrovilli contro lo Spezia. Comunque non è il singolo che fa la differenza, serve la risposta collettiva di tutti".

Si parla molto di Vlahovic in ottica Roma, sarebbe un profilo buon per la Roma?
"Spero per lui che possa diventare l'erede di Dzeko, nel senso che possa ripercorrere la sua carriera. Vlahovic è un talento, un principio di campione, ma non dimentichiamo che ha 21 anni e la difficoltà per i giovani è dare continuità alle prestazioni. Le qualità comunque ci sono, vanno confermate e il giocatore deve continuare a lavorare. Un esempio da prendere come modello è quello di Batistuta: è arrivato a Firenze come vincitore della Copa America, era ancora un giocatore acerbo ma è cresciuto ed è diventato il giocatore che conosciamo. La strada deve essere quella".

A Firenze come a Roma si parla molto della questione stadio: com’è lì la situazione?
"Il Comune ha puntato tutto sulla ristrutturazione del Franchi, Commisso avrebbe voluto fare una ristrutturazione più profonda ma si è dovuto scontrare coi vincoli della sovrintendenza e con le necessità legate a beni architettonici. Bisognerà capire se sia ancora percorribile una strada alternativa e fare lo stadio da un'altra parte, anche nei comuni dell'hinterland fiorentino. La strada per il Franchi è chiusa, bisognerà capire se il Comune vorrà risutrutturarlo. Poi magari questa ristrutturazione andrà bene anche alla Fiornetina".

Vista da fuori, quale crede che sia il problema della Roma nei big match?
"Le partite spesso si decidono garzie agli episodi, che hanno visto la Roma non fortunatissima. La Roma è una squadra con molte alternative interessanti, non a caso è lì sopra nelle zone alte di classifica. La qualità c'è, alcune partite la Roma ha giocato sotto tono, ma in altre non è stata fortunatissima, anche per demeriti propri. Alla fine quando si fa la somma degli episodi non sono stati a favore della Roma".

Un giudizio su due singoli della Roma: Borja Mayoral e Veretout?
"Non è che se gioca Borja Mayoral e non Dzeko la Roma perda qualità offensiva, anche perché quando ha giocato lo spagnolo ha fatto bene. Poi la Roma è nel complesso una squadra temibile oltre che nei singoli. Per quanto riguarda Veretout la Fiorentina lo ha fatto partire un po' troppo a cuor leggero, o comunque ha ricavato poco dalla cessione di un calciatore le cui qualità erano ben evidenti già a Firenze. A Roma ha confermato queste doti di grande collante della squadra, è un giocatore che fa legna ma con tanta qualità, dieci reti non arrivano per caso".