Cambio Campo - Giordano: "Il Napoli deve ancora costruire la propria identità, soffre le squadre già strutturate. La Roma è una candidata allo scudetto, non deve nascondersi"

29.11.2020 18:30 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
Cambio Campo - Giordano: "Il Napoli deve ancora costruire la propria identità, soffre le squadre già strutturate. La Roma è una candidata allo scudetto, non deve nascondersi"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Marco Giordano, giornalista di Radio Punto Nuovo, con il quale abbiamo parlato di Napoli-Roma.

Che match sarà tatticamente? Le due squadre come possono mettersi in difficoltà?
"Il Napoli col 4-2-3-1 dovrà cercare di ovviare al suo grosso difetto: la mancanza della giusta velocità di fraseggio. La sua lentezza permette agli avversari di ricompattarsi agevolmente e il Napoli fa fatica a creare occasioni, magari tira anche spesso in porta ma senza pericolosità. Su questo aspetto sta lavorando Gattuso. La Roma invece ha dimostrato che dal punto di vista della compattezza difensiva ha trovato un importante equilibrio, con la difesa a tre e una piramide difensiva molto interessante che mette in difficoltà ogni attacco. La Roma proverà a fare la partita, sfruttando le proprie risorse e con la sua capacità di lavorare sui difetti strutturali del Napoli in fase difensiva, cercando di mettere giocatori tra le linee e puntando giocatori come Di Lorenzo, che non sta vivendo un buon periodo. Sulla sinistra la Roma può mettere in difficoltà il Napoli". 

Quanto pesano nel Napoli due situazioni come le recenti sconfitte contro le grandi in casa (Sassuolo e Milan) e il clima che si respira in città per la morte di Maradona?
"Partiamo dal primo punto. Il Napoli ha perso in casa con due squadre che lo precedono in classifica, Sassuolo e Milan, ed evidentemente soffre l'incapacità di esprimere il maggiore tasso tecnico. Quando il Napoli affronta le squadre rispetto cui è superiore il maggior tasso tecnico consente a una squadra in difficoltà dal punto di vista identitario di riuscire comunque a prevalere. La capacità dei singoli viene fuori. Gattuso ora sta sviluppando una difficile transizione, non sviluppata da Ancelotti, che emancipa il Napoli dall'epoca sarriana. Questo processo non è facile e quindi mette in difficoltà l'allenatore. Quando si incontrano squadre più avanti in questo processo di strutturazione come possono essere Sassuolo e Roma diventa complicato. Perciò credo che la Roma sia nettamente favorita per domani. Ovviamente però il Napoli è una squadra molto forte e ha le armi per battere la Roma e, ricollegandomi al secondo punto, gioca un ruolo importante la prima vera partita senza Maradona. Contro il Rijeka è stata una partita in cui prevaleva lo sbigottimento, contro la Roma bisognerà compattarsi. Bisogna capire quale sarà il piglio che gli uomini più rappresentativi della squadra, come Koulibaly, Insigne o Mertens, daranno. Sulla loro leva psicologica il Napoli potrà fare perno per cercare di superare la Roma".

Quanto pesa l'assenza di Bakayoko?
"L'assenza di Bakayoko è molto importante, potrebbe far pensare addirittura a Gattuso di cambiare modulo. Però c'è Diego Demme, che col Rijeka ha fatto bene. È un giocatore interessante, è l'unica vera alternativa a Bakayoko, anche se con una struttura fisica diversa. È un giocatore che con un lavoro oscuro ma importante riesce a dare fluidità alla manovra, anche maggiore rispetto a Bakayoko".

Osimhen come sta?
"È difficile dire se sarà della partita, ma dovrebbe esserci in panchina. La sua assenza dall'undici titolare sicuramente pesa".

Si aspettava questa Roma prima dell’inizio del campionato o l’ha sorpresa?
"Si, ero tra i pochi ad aspettarselo. Fonseca mi piace da matti, è un allenatore intelligente, capace, duttile, guarda al futuro con qualità. Ha strutturato una squadra di qualità, mettendola al potere. La Roma è una squadra forte, con qualche rientro può ancora far meglio. Con un innesto importante a gennaio in difesa può fare l'ultimo salto di qualità ed è una squadra che può avere un futuro straordinario davanti a sé, infortuni e covid permettendo. L'assenza stagionale di Zaniolo pesa, ma Fonseca è stato straordinario a trovare gli equilibri. La prova col Napoli non sarà decisiva per capire che campionato farà la Roma, ma sarà importante per stabilire le sue ambizioni".

Napoli e Roma possono davvero lottare per lo scudetto?
"La Roma è una candidata allo scudetto, non deve nascondersi. Il Napoli se trova rapidamente la chiave della sua evoluzione tattica può farlo, la Roma è già pronta".