Cambio Campo - Gennari: “Mou è un volpone, ma Gasperini sarà pronto. L’Atalanta ha cambiato modo di giocare. Per Palomino bisogna attendere la sentenza della Procura”

18.09.2022 16:05 di  Emiliano Tomasini  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
Cambio Campo - Gennari: “Mou è un volpone, ma Gasperini sarà pronto. L’Atalanta ha cambiato modo di giocare. Per Palomino bisogna attendere la sentenza della Procura”
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Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Fabio Gennari di Tuttosport e Primabergamo.it, con il quale abbiamo parlato di Roma-Atalanta.

Ottimo inizio di campionato per l’Atalanta, c’è la sensazione che si possa fare qualcosa di importante? Parlare di scudetto è eccessivo? L’assenza delle coppe europee può essere un vantaggio?
“Non saprei dire che obiettivo può porsi l’Atalanta. Quest’anno ci sono due campionati, uno che finisce a novembre e uno che va da gennaio a giugno. L’Atalanta è cambiata e sta ricostruendo. Sicuramente giocare una volta a settimana è un vantaggio, soprattutto per Gasperini che ha più tempo di preparare le partite. Però bisogna anche pensare che questa squadra passerà per delle difficoltà, in quel momento non si dovrà perdere di vista il sentiero intrapreso. L’obiettivo dell’Atalanta è tornare in Europa, non ti so dire quale Europa, dipende anche dalle altre. Lo scudetto non è un obiettivo per l’Atalanta, perché alla lunga le differenze di valori vengono fuori. Poi c’è anche la Coppa Italia. Negli ultimi anni ha giocato due finali, nel 2019 e nel 2021, e anche quello è un percorso importante”.

Dopo sette anni sembra che ci sia un cambio di generazione. Gasperini si sta affidando molto più a nuovi giocatori e tanti volti “storici” sono andati via. È definitivamente chiuso il vecchio ciclo?
“Non è un ciclo chiuso. È un ciclo ringiovanito. Ci sono quattro o cinque giocatori che hanno più di 200 presenze con l’Atalanta. A questi sono stati aggiunti alcuni elementi giovani, come Okoli, Scalvini, Hojlund, per il quale sono stati spesi 17 milioni. Questa è un’operazione nuova per l’Atalanta, che mai aveva speso così tanto per un giovane. Prima si vendevano i giovani, ora si comprano. Un altro elemento particolare è che non ci sia nessun giocatore in prestito, questo dimostra come si voglia creare un gruppo. Si poteva prendere Tavares in prestito secco, ma Gasperini non lo ha voluto perché poi tra un anno sarebbe andato via. Si è creato un nuovo gruppo con alcuni elementi della vecchia guardia e alcuni giovani, con cui Gasperini può fare molto bene”.

Muriel e Zapata tra infortuni, panchine e prestazioni sottotono sono un po’ ai margini. Anche Gasperini aveva chiesto rinforzi in attacco prima dell’arrivo di Hojlund. Sono ancora giocatori su cui l’Atalanta punta?
“Bisogna tenere conto di tre fattori. Il primo è la condizione fisica. Il gioco di Gasperini, purtroppo, spreme molto i giocatori. Zapata ha avuto diversi lunghi infortuni nelle ultime stagioni. Il secondo aspetto è che ovviamente l’Atalanta non poteva vendere loro due in estate, perché è difficile andarli a sostituire. Sono due giocatori forti ed esperti, bisogna procedere per step prima di mandarli via. Il terzo fattore è il mondiale. Loro non andranno, la Colombia non si è qualificata. Dopo il mondiale inizierà un nuovo campionato e avere giocatori che hanno fatto una seconda preparazione può fare la differenza. A gennaio qualche squadra potrebbe chiedere all’Atalanta uno dei due, per avere un attaccante in migliori condizioni fisiche. Tra i due penso più a Muriel, Zapata ha detto più volte che vuole restare ancora a lungo a Bergamo, poi però il mercato porta sempre sorprese. L’Atalanta si è preparata a una loro possibile uscita con gli acquisti di Lookman e Hojlund. Poi ha diversi giovani in prestito, come Lammers, Piccoli e Cisse. Ci sono attaccanti di prospettiva su cui si può puntare in caso di una loro uscita. Poi magari a gennaio può arrivare un altro attaccante”.

Qual è la situazione di Palomino? Quali sono i possibili sviluppi?
“Il giocatore è risultato positivo alle controanalisi e ha rilasciato le sue dichiarazioni alla Procura antidoping. A me risulta che non ci sia stato nessun utilizzo diretto di Palomino con la sostanza, ma si tratta di una contaminazione. L’Atalanta ha chiesto di fare le controanalisi per avere in mano la quantità precisa presente in corpo, per poter poi programmare la sua difesa, che ovviamente non conosciamo. Non c’è stata nessuna dichiarazione pubblica in cui Palomino ha ammesso di aver assunto la sostanza, anche solo per errore, magari utilizzando una pomata che conteneva la sostanza. Vorrei però sottolineare una cosa. La sostanza è presente in una pomata, per avere effetto dopante bisognerebbe restare immersi nella pomata per alcune settimane. Ora quello che può succedere non lo so. Lui ha dichiarato di aver spiegato alla procura cosa è successo. Se la sua dichiarazione e le controanalisi convinceranno la Procura, si potrebbe arrivare a una riduzione della squalifica. La concentrazione della sostanza è bassa, bisogna però vedere cosa ne pensa la Procura. Se non si sarà riusciti a dimostrare che lui non ha assunto la sostanza, arriverà una squalifica dai due anni in su. Considerando la sua età, potrebbe quindi arrivare la parola fine alla sua carriera. Non dimentichiamo che lui l’anno scorso è stato eletto dai tifosi dell’Atalanta come miglior difensore della stagione”.

Lo scorso anno la Roma ha battuto in entrambe le partite l’Atalanta. Ti aspetti una partita simile tatticamente? Come si affronteranno le due squadre?
“Le prime sei partite di questa stagione ci hanno detto che l’Atalanta ha arretrato di 20-25 metri il suo baricentro e lascia molto di più il possesso palla al suo avversario. In Monza-Atalanta ha avuto più possesso palla il Monza. Il nuovo atteggiamento è mirato a sfruttare le ripartenze in velocità, sfruttando al massimo le qualità dei giocatori offensivi come Lookman e Muriel. Ci sono tanti giocatori capaci di inserirsi senza palla, come Pasalic e Ederson. Anche Toloi e Okoli si inseriscono spesso e arrivano in area avversaria. Questa non è più la squadra di Ilicic e Gomez, giocatori che dal nulla creavano un’azione. Mi aspetto una partita particolare nei 90 minuti. La Roma aspetta molto l’avversario e prova a colpire in contropiede. Se riesce a passare in vantaggio presto, si fa dura per l’Atalanta. Poi la squadra di Mou è davvero molto pericolosa da palla da fermo, bisognerà stare attenti. Le due squadre hanno buoni cambi dalle panchine e con le sostituzioni potrebbe cambiare la partita. Mourinho è un vecchio volpone, avrà sicuramente preparato qualcosa. Anche Gasperini avrà preparato bene la partita, avendo una settimana a disposizione. Sono molto curioso di vedere come si metterà la partita. Un fattore determinante però sarà la fatica della Roma. Nelle ultime due settimane la Roma ha giocato il doppio delle partite dell’Atalanta e questo può influire. Sicuramente questo è un piccolo vantaggio per l’Atalanta. Mi aspetto una bella partita, ci sono tanti giocatori importanti”.