Cambio Campo - Adamoli: "Prandelli cercherà di chiudere gli spazi in mezzo al campo. La contestazione dei tifosi è civile e doverosa"

05.05.2019 14:50 di Simone Valdarchi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista a cura di Simone Valdarchi
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cambio Campo - Adamoli: "Prandelli cercherà di chiudere gli spazi in mezzo al campo. La contestazione dei tifosi è civile e doverosa"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Gessi Adamoli, giornalista de La Repubblica, con il quale abbiamo parlato di Genoa-Roma.

Come sta andando l'avventura di Sanabria al Genoa? Quante probabilità ci sono che si concretizzi il riscatto del prestito al termine della prossima stagione?
"Al momento sono poche. Se era stato preso per sostituire Piatek, è l'ennesimo errore di Preziosi. Senza voler criticare Sanabria, ma sembra proprio un'altra tipologia di giocatore. Il polacco è una macchina da gol, perfetto per essere il terminale offensivo della squadra, mentre Sanabria sembra più una seconda punta. Il paraguaiano avrà comunque la possibilità di convincere la società nella prossima stagione. Appena arrivato aveva anche un po' illuso tutti, con ottime prestazioni e tre gol, poi però è calato. Penso che in estate il Genoa possa comprare una vera e propria punta, lui si potrebbe ritagliare uno spazio da seconda punta".

Come ha preparato la gara Prandelli?
"Sicuramente insisterà con il 3-5-2, modulo che si addice ad una rosa che non ha esterni d'attacco veri e propri e un regista. A Ferrara, in attacco, Prandelli ha schierato dal primo minuto Pandev e Kouame, facendo entrare poi Lapadula, autore del gol che ha fatto guadagnare un punto ai rossoblù. Questi tre si giocheranno due maglie. Il modulo con i cinque a centrocampo garantirà al tecnico una maggiore compattezza di squadra, aspetto fondamentale quando si gioca contro avversari forti come la Roma. Poi bisognerà vedere come evolverà il match. In caso di svantaggio, Prandelli potrebbe passare al 3-4-1-2, facendo giocare Pandev sulla trequarti, giocatore in grado di offrire soluzioni ed assist alle punte grazie alla sua qualità".

Vista da fuori, al netto di qualche lacuna come lei sottolineava, la rosa del Genoa sembra in grado di raggiungere la salvezza in tranquillità. Come mai tutte queste difficoltà?
"All'inizio la squadra era partita molto bene, sfruttando anche un calendario abbastanza semplice. Ballardini nelle prime sette gare era riuscito a raccogliere dodici punti. Poi è arrivata l'inspiegabile decisione di Preziosi di cacciare il tecnico, mettendo al suo posto Jurić. L'allenatore croato è stato schiacciato da un calendario complesso ed è stato a sua volta allontanato. Prandelli non è riuscito a raccogliere punti contro Frosinone e Chievo in casa, sprecando due match point per uscire dalla lotta salvezza. A quel punto è subentrato anche un fattore ambientale, con la tifoseria che sta criticando la squadra per i risultati deludenti e tutto ciò non aiuta. Il presidente Preziosi era già al centro di una contestazione, con la cessione di Piatek a metà campionato ha fatto infuriare il pubblico".

A proposito della contestazione, che ambiente ci sarà al Ferraris nella gara contro la Roma?
"I tifosi della Gradinata Nord non entreranno dentro lo stadio. Questo sicuramente condizionerà il match perché avere o meno la spinta del pubblico può cambiare le cose in alcuni momenti della gara. Però sta alla squadra trascinare i tifosi e quest'anno il Genoa non c'è quasi mai riuscito. Io la trovo una contestazione civile e quasi doverosa da parte di una tifoseria che soffre nel non entrare allo stadio, ma vuole mandare un messaggio alla presidenza che in questi anni ha fatto troppo per i propri interessi e poco per quelli del Genoa".