Zeman e l'incubo difesa: in Serie A, a fine girone d'andata, peggio solo con il Lecce

10.01.2013 06:00 di Simone Francioli   vedi letture
Zeman e l'incubo difesa: in Serie A, a fine girone d'andata, peggio solo con il Lecce
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Con la sconfitta di Napoli si è chiuso, in maniera negativa, il girone d’andata del secondo passaggio di Zeman alla guida della Roma, dopo quello nel biennio ’97-’99. Sono 32 i punti collezionati dal boemo in questa nuova avventura nella Capitale, con una media punti pari a 1,68: è il nuovo record, in ambito giallorosso, per l’ex tecnico del Pescara. Nel 1997-1998 la Roma chiuse difatti la prima parte di campionato (17 gare) a quota 26 punti, fissando una media di 1,53 che valse l’ottavo posto in classifica. Piccolo balzo nell’anno successivo: i punti furono 27 (1,58), abbastanza per occupare la quinta piazza della graduatoria in compagnia dell’Inter. Costanti anche i valori per quel che concerne la differenza reti: il minimo fu raggiunto nella stagione d’esordio con la Roma (+9), poi lieve incremento nel 1998/1999 (+12) e infine il +10 fatto registrare nell’attuale campionato.
La vera nota dolente giunge dal settore difensivo, dove i numeri sono drasticamente peggiorati rispetto alla prima esperienza di Zeman sulla panchina giallorossa: 18 le reti subite in 17 gare nel 1997/1998, statistica che piazzò momentaneamente la Roma al quarto posto tra le migliori retroguardie. Le cose peggiorarono altresì nel torneo seguente: 24 i gol subiti, media di 1,41 per match, dato tuttavia positivo rispetto a ciò che ha incassato la squadra quest’anno. Sono 33 infatti le realizzazioni sofferte finora in 19 apparizioni (senza aver giocato la sfida di Cagliari, vinta a tavolino): la media si incrementa fino a toccare l’1,73 (1,83 con le gare effettivamente giocate). Solo in una circostanza, nella massima serie, una squadra di Zeman ha fatto peggio al termine del girone d’andata: il Lecce nel 2004/2005, quando i salentini archiviarono la prima tornata con il peggior reparto difensivo (38 in 19). Il picco massimo nelle restanti annate in Serie A lo raggiunse con il Foggia nel ’92-’93: media di 1,70 (29 in 17). In termini assoluti, tenendo in considerazione anche la carriera in Serie B (Messina, Foggia, Salernitana, Avellino, Pescara), C1 (Licata, Foggia), C2 (Licata) e Lega Pro Prima Divisione (ancora Foggia), avventure nelle quali poté concludere il girone d'andata, unicamente in un altro frangente ottenne un risultato inferiore: Foggia 2010/2011, grazie alle 32 marcature patite in 17 incontri (1,88).
Per sperare in un piazzamento Champions servirà un cambio di rotta: dopo l’anomalia dello scorso anno, con l’Udinese terza a quota 64 punti, quest’anno si è ristabilità la consueta proiezione verso i 70 punti per l’ultimo posto utile. Ciò significa che Zeman dovrà terminare la seconda parte di stagione aumentando notevolmente lo score rispetto all'andata: proprio come accadde nel 1997/1998, quando riuscì a passare da 26 a 33. In quell’occasione i giallorossi guadagnarono ben quattro posizioni, chiudendo quarti. Male invece nel 1998/1999: il team replicò il medesimo punteggio (27), non recuperando alcun posto in classifica.