Un Chi...occhio al Regolamento - Roma-Milan 4-2

23.12.2012 11:00 di Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Un Chi...occhio al Regolamento - Roma-Milan 4-2
Vocegiallorossa.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Il team arbitrale diretto dal fiorentino Gianluca Rocchi, protagonista della sfida tra Roma e Milan terminata 4-2 per i giallorossi, ha offerto diversi spunti per analizzare alcuni punti del Regolamento. Lo scopo della rubrica non è infatti quello di proporre una pura e semplice "moviola", ma di spiegare in base a quali punti del Regolamento l'arbitro prende determinate decisioni.

Al 15', la Roma ha la possibilità di ripartire con Francesco Totti, che viene però contrastato fallosamente a centrocampo da Mario Yepes. Si tratta di un cosidetto fallo tattico, annoverato nell'elenco delle azioni che costituiscono comportamento antisportivo:

Un calciatore dovrà essere ammonito per comportamento antisportivo se ad esempio:
(...)
commette un fallo con il fine tattico di interferire o di interrompere una promettente azione d’attacco;
(...)

(da "Il Regolamento del Giuoco del Calcio", ed. 2011, Interpretazioni delle Regole del Gioco e Linee Guida per Arbitri alla Regola 12 "Falli e Scorrettezze")

Constatato il comportamento antisportivo e fischiato il calcio di punizione, Rocchi ha conseguentemente ammonito il centrale del Milan.

Al 46', Robinho commette fallo su Daniele De Rossi, che prova ugualmente a giocare il pallone usufruendo del vantaggio. Il lancio del centrocampista giallorosso, condizionato dall'azione fallosa dell'attaccante del Milan, non va però a buon fine, convincendo Rocchi a tornare sulla sua decisione e ad assegnare il calcio di punizione alla Roma. Tale azione è nelle facoltà e negli obblighi del direttore di gara:

L'arbitro:
(...)
lascia proseguire il gioco quando la squadra contro la quale è stata commessaun’infrazione beneficerà da ciò di un vantaggio e punisce l’infrazione iniziale se il vantaggio accordato non si è concretizzato nell’immediatezza;
(...)

(da "Il Regolamento del Giuoco del Calcio", ed. 2011, Regola 5 "L'arbitro")

L'episodio più discusso della gara è sicuramente l'espulsione comminata a Marquinhos. Il difensore brasiliano, al 78' commette un fallo di mano che ferma un'azione offensiva di El Shaarawy, che Rocchi ha considerato chiara occasione da rete. Il Regolamento fissa quattro criteri per aiutare l'arbitro a decidere quando un'azione vada considerata o meno un'evidente opportunità da gol:

Gli arbitri per decidere se espellere un calciatore per aver impedito la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete devono considerare i seguenti fattori:
- La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta;
- La probabilità di mantenere o entrare in possesso del pallone;
- La direzione dello sviluppo dell’azione di gioco;
- La posizione ed il numero dei difensori;

(da "Il Regolamento del Giuoco del Calcio", ed. 2011, Interpretazioni delle Regole del Gioco e Linee Guida per Arbitri alla Regola 12, "Falli e Scorrettezze")

Al momento del fallo di mano di Marquinhos, El Shaarawy, diretto verso la porta avversaria in possesso di palla, si trovava a una trentina di metri dalla linea di porta in posizione però defilata rispetto ai pali di Mauro Goicoechea, con Ivan Piris alle sue spalle e Daniele De Rossi in posizione centrale, pur se in ritardo. In base a questi elementi Rocchi ha stabilito che il fallo di mano del difensore brasiliano interrompesse una chiara occasione da gol e ha conseguentemente espulso il numero 3 giallorosso.