Roma-Fiorentina - I duelli del match

04.03.2016 16:30 di Yuri Dell'Aquila Twitter:    vedi letture
Roma-Fiorentina - I duelli del match
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Una Roma sulle ali dell'entusiasmo dopo la striscia aperta di sei vittorie consecutive ottenuta sotto la gestione Spalletti, ospita in uno scontro diretto per la lotta Champions League la Fiorentina di Paulo Sousa, appaiata in classifica a quota 53, nell'anticipo del venerdì che di fatto apre il ventottesimo turno del campionato di Serie A.

VoceGiallorossa.it, come di consueto, vi offre i duelli che decideranno il match.

FLORENZI-ALONSO - Nel camaleontico 4-2-3-1 viola di Paulo Sousa, grande importanza riveste la corsia di sinistra: se a destra infatti Roncaglia agisce da terzino bloccato, lo spagnolo classe '90 avrà licenza di offendere, trasformando la squadra in un 3-4-2-1 già visto anche nelle prime partite giallorosse di Spalletti, con la continua ricerca della superiorità numerica sfruttando il movimento di Bernardeschi. Il terzino giallorosso dovrà dunque rimanere concentrato nel non farsi schiacciare tra i due, dato che dai piedi dell'ex Sunderland sono arrivati già 3 assist in stagione.

PJANIC-BORJA VALERO - Chiavi del centrocampo viola consegnate come sempre a Borja Valero, utile alla squadra in fase di interdizione quanto in quella di costruzione del gioco: lo spagnolo può giocare in qualsiasi posizione del centrocampo e questa sera molto probabilmente ricoprirà il ruolo di vertice alto del triangolo completato da Vecino e Badelj, a supporto di Kalinic. Disinnescare lui sarebbe un'ottima notizia per la Roma di Spalletti, che ha in Pjanic il capocannoniere stagionale con 11 reti, ultima delle quali preziosissima per riportare i giallorossi avanti a Empoli nel match della scorsa giornata di campionato.

DZEKO-KALINIC - Scontro a distanza sul terreno di gioco ma vicino per caratteristiche, come ripreso anche da Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia dell'incontro. Qualora il bosniaco dovesse essere schierato titolare dal tecnico di Certaldo, nonostante il ballottaggio con El Shaarawy non sia ancora sciolto, sarà chiamato a confermare l'evoluzione delle ultime giornate, con le 3 reti messe a segno tra Carpi e Palermo, dopo un girone abbondante non particolarmente brillante. Discorso opposto per il centravanti croato, partito a razzo con 10 gol siglati nel girone di andata seguiti poi da uno stop di 8 giornate intercorse tra la firma contro il Chievo Verona e quella contro l'Atalanta. Abile ad attaccare gli spazi, l'ex Dnipro predilige giocare sul filo del fuorigioco per sorprendere in campo aperto i difensori avversari.