Quell’indissolubile filo che lega Ranieri a Roma e Genova

15.10.2019 18:25 di Alessandro Pau   Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Pau
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Quell’indissolubile filo che lega Ranieri a Roma e Genova

Quarantasette anni nel mondo del calcio non sono di certo pochi: Claudio Ranieri è uno che ha vissuto mille esperienze nei suoi 14 anni da calciatore e nei successivi 33 da allenatore. Nasce a Roma, testaccino doc, e si avvicina al mondo del calcio proprio indossando la casacca giallorossa. Nonostante ciò, c’è un’altra città, Genova, che nel corso della sua vita è andata, molto spesso, a legarsi col suo nome, nella buona e nella cattiva sorte.

Partiamo dal principio. È il 4 novembre del 1973 quando un giovanissimo Ranieri esordisce in Serie A: quel giorno la Roma gioca a Marassi, con il Genoa, in una gara che i rossoblù vincono col punteggio di 2-1. La sua carriera da giocatore scorre velocemente tra Catanzaro, Palermo e Catania, diventando immediatamente allenatore, ruolo in cui ha ottenuto le maggiori soddisfazioni.

Dopo aver guidato una miriade di squadre tra l’Italia e l’estero, nel 2009 arriva la chiamata della Roma: la panchina giallorossa, infatti, era rimasta vuota dopo che Luciano Spalletti, avendo perso le prime due giornate di campionato contro Genoa e Juventus, decise di rassegnare le dimissioni. Per la Roma si aprono le porte di una stagione esaltante: memorabili le vittorie con l’Inter, che portò i giallorossi a -1 dalla vetta, e quella nel derby, in cui Ranieri sostituì Totti e De Rossi all’intervallo. A fermare la corsa di una Roma lanciatissima verso il tricolore, arriva una dolorosissima sconfitta casalinga il 25 aprile 2010: all’Olimpico una doppietta di Pazzini permette alla Sampdoria di vincere per 1-2. Una sconfitta che costa lo Scudetto: da quel giorno, l’Inter di Mourinho si riporta in vetta, tenendola fino all’ultima giornata e vincendo il proprio quinto titolo consecutivo.

Nella stagione successiva le aspettative sulla Roma di mister Ranieri restano alte, ma i risultati non sono positivi. Il 20 febbraio 2011, la Roma va a Genova: all’intervallo i giallorossi conducono di 2 gol, segnando il momentaneo 0-3 ad inizio ripresa. Al triplice fischio del direttore di gara, però, il tabellino recita un risultato impensabile solamente un’ora prima: Genoa 4 Roma 3. Una sconfitta troppo pesante da digerire, tant’è che nella stessa serata Claudio Ranieri rassegna le dimissioni dal ruolo di allenatore della Roma. Si chiude così la sua prima esperienza sulla panchina giallorossa. Il tecnico testaccino continua a girare nelle più disparate panchine d’Europa, riuscendo anche a vincere, contro ogni aspettativa, un’incredibile Premier League con il Leicester.

L’8 marzo 2019 viene richiamato, per la seconda volta, sulla panchina della Roma: i giallorossi navigano in acque incerte, Di Francesco non è riuscito a ripetersi dopo l’esaltante stagione che lo ha visto portare la squadra addirittura in semifinale di Champions League, e la qualificazione alle Coppe Europee è a rischio. Claudio Ranieri accetta senza il minimo dubbio, portando poi la Roma a qualificarsi all’Europa League. Nel finale di stagione c’è una partita che, più di altre, rappresenta lo spirito e la voglia della squadra di aggrapparsi al treno europeo. È il 6 aprile 2019, a Marassi si gioca Sampdoria-Roma. I giallorossi hanno disperato bisogno di vincere e la partita non si sblocca, ma al 75’ Daniele De Rossi mette dentro un pallone pesantissimo, che vale i 3 punti. Finisce 0-1, e il Capitano della Roma, ancora inconsapevole di ciò, segna il suo ultimo gol in maglia giallorossa.

Dopo ben 18 stagioni con la maglia della sua città, infatti, il Campione del Mondo è destinato a lasciare Roma. Destinazione? Il Boca Juniors, i cui giocatori sono soprannominati “Los xeinexes”, o meglio, “I genovesi”. Il 26 maggio 2019 De Rossi gioca la sua ultima partita in maglia giallorossa, con Claudio Ranieri in panchina. Quella partita coincide anche con l’ultima panchina romanista del tecnico testaccino.

È di pochi giorni fa la notizia che la Sampdoria ha chiamato Ranieri a guidare i blucerchiati: ancora una volta sostituirà Eusebio Di Francesco, che nelle prime 7 partite è riuscito a racimolare solamente tre punti, perdendo addirittura sei gare. E il destino, per l’ennesima volta, è tornato a legare il nome di Ranieri a Roma e Genova, quasi chiudendo un cerchio: il 20 ottobre, a Marassi, nel giorno del suo sessantottesimo compleanno, Ranieri esordirà sulla panchina blucerchiata. Il match in programma? Sampdoria-Roma, valido per l’ottava giornata di campionato.