Prove tattiche in corso: vicino l'utilizzo del nono modulo diverso in dieci stagioni

15.03.2019 18:00 di Simone Valdarchi Twitter:   articolo letto 17170 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Valdarchi
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Prove tattiche in corso: vicino l'utilizzo del nono modulo diverso in dieci stagioni

Spesso quando avviene un cambio in corsa in una panchina, l'allenatore entrante tende a mantenere lo schema di gioco del predecessore, non avendo il tempo di trasmettere alla squadra un nuovo modo di pensare calcio. Claudio Ranieri ha fatto proprio così, una volta approdato a Trigoria, per la seconda volta nella sua carriera, ha mantenuto uno dei moduli utilizzati da Eusebio Di Francesco, schierando i giallorossi con il 4-2-3-1. Nella mente del tecnico di San Saba però c'è  l'idea di modificare qualcosa, nel tentativo di donare più equilibrio alla sua Roma, così come dichiarato più volte da Ranieri stesso. Passare a un 4-4-2, infatti, potrebbe aiutare a mantenere la squadra più corta sul campo, evitando di subire le iniziative avversarie, come accaduto troppe volte fin qui nella stagione corrente. Potremmo vedere i giallorossi in campo con il più classico dei moduli già sabato pomeriggio, al Paolo Mazza di Ferrara, per la sfida alla SPAL. Gli uomini di Semplici sono soliti sfruttare al massimo gli spazi tra le linee, utilizzando Petagna come sponda per gli inserimenti dei vari centrocampisti, compattarsi secondo Ranieri è l'unica soluzione per non soffrire questa attitudine del club emiliano. Se così fosse, i tifosi della Roma vedrebbero in campo il nono sistema di gioco delle ultime dieci stagioni. Di seguito, ripercorriamo rapidamente gli altri.

1) 4-2-3-1: l'inizio e la fine. Dall'ultimo Spalletti, all'ultimo Di Francesco. Nelle prime giornate del 2009/10, Luciano Spalletti confermò il suo modo di giocare, senza però raccogliere i frutti sperati, lasciando la capitale dopo due giornate di campionato. Anche in quell'occasione, Ranieri prese la squadra a campionato iniziato e, all'inizio, fece suo il sistema spallettiano, aggiungendo una maggiore accortezza difensiva. Da lì in poi, Montella, Andreazzoli, Spalletti 2.0 ed anche Eusebio Di Francesco sono tornati al 4-2-3-1. Per alcuni di loro ha rappresentato una base sicura alla quale tornare in momenti di crisi, per altri la via più facile per mettere in pratica le proprie idee.

2) 4-5-1: in alcune occasioni, la prima Roma di Ranieri partì con questo schieramento dal primo minuto. 10 anni fa, come ora, il tecnico romano aveva ed ha l'esigenza di non far subire, prima di pensare a far segnare.

3) 4-2-4: modulo da utilizzare a gara in corso, quando la situazione non era delle migliori, adottato da Ranieri e da Di Francesco. Portò i suoi frutti in alcune occasioni, ma spesso finì per creare confusione in avanti, togliendo lo spazio vitale agli attaccanti.

4) 4-3-1-2: i famosi equilibri di cui si parlava, Ranieri li trovò con questo schieramento tattico, grazie al quale guidò i giallorossi nella meravigliosa rincorsa all'Inter nel 2009/10. Non è da escludere un ritorno di fiamma, con Zaniolo che potrebbe agire da trequartista alle spalle della coppia Dzeko-Schick.

5) 4-3-3: Luis Enrique, Zeman, Garcia, Spalletti e Di Francesco. 5 tecnici che hanno utilizzato questo modo di giocare, con filosofie ed applicazioni completamente diverse tra loro. Partendo da quello dello spagnolo nel 2011/12, con De Rossi spesso scalato a centrale difensivo, con i terzini alti (diventando una sorta di 4-3-3). Passando per Zeman e Di Francesco, maestro ed allievo, arrivando al famoso “tre e mezzo” del toscano (definizione usata da Spalletti per spiegare la sua difesa, con un esterno che progrediva in attacco ed un altro che rimaneva a difendere).

6) 3-4-1-2: Roma-Barcellona 3-0, 10 aprile 2018. Non serve aggiungere altro.

7) 3-4-3: nei quarti di finale di Coppa Italia del 2013, Zeman si presentò a Firenze con la difesa a tre, causa emergenza infortuni nella reparto arretrato. La Roma del boemo vinse, ma Zeman non ne volle più sapere di quello schieramento. Nella tragica notte di Oporto, Di Francesco ha riproposto il modulo, senza però ottenere ottimi risultati.

8) 3-5-2: stile calcio balilla. Per provare a difendersi, Eusebio Di Francesco ha usato anche questo modulo, in modo particolare a Torino contro la Juventus quest'anno, gara persa 1-0.

Prossima partita: SPAL-Roma (sabato ore 18:00)
Probabile formazione (4-4-2): Olsen; Santon, Fazio, Marcano, Jesus; El Shaarawy, Cristante, Nzonzi, Kluivert; Schick, Dzeko.
Ballottaggi: Olsen/Mirante, Karsdorp/Santon, Kluivert/Perotti.
In dubbio: Pastore, Kolarov, Zaniolo.
Indisponibili: De Rossi, Pellegrini, Manolas, Ünder.
Squalificati: Florenzi.