Lo spirito di sacrificio dei giocatori della Roma

23.11.2021 22:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Lo spirito di sacrificio dei giocatori della Roma
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Aveva chiesto una reazione José Mourinho dopo le due sconfitte consecutive in campionato e così è stato, con la Roma che ha regolato nel finale il Genoa per 2-0.

Oltre a brillare la stella di Felix Afena-Gyan, c’è da sottolineare lo spirito di sacrificio messo in mostra dalla squadra. Non tanto un sacrificio dal punto di vista dell’impegno che, oggettivamente, non è mai mancato in questa stagione eccezion fatta per la disfatta di Bodo, piuttosto di un sacrificio legato alle posizioni non congeniali ricoperte da alcuni componenti della rosa.

IBANEZ - Con il Genoa e con il Venezia ha giocato a sinistra nella difesa a 3 e, sin qui, nulla di strano dal momento che lo abbiamo visto l’anno scorso con Fonseca. Non dimentichiamoci però che, con la difesa a 4 e le contemporanee assenze di Vina, Calafiori e Spinazzola, la prima alternativa come terzino sinistro è proprio il difensore brasiliano. Un ruolo che ha ricoperto proprio nel match d’andata contro lo Zorya Luhansk e in quello di ritorno contro il Bodø/Glimt. Considerando le parole di Mourinho nel post gara di Genoa-Roma, in riferimento al fatto che quanto prima tornerà alla difesa a 4 perché la rosa non è stata costruita per giocare a 3 dietro, non è da escludere un nuovo “sacrificio” di Ibanez in quella posizione.

EL SHAARAWY – Un bel sacrificio è stato chiesto al Faraone nell’ultima sfida di campionato, con Mourinho che lo ha regalato a tutta fascia sulla corsia di sinistra. Il calciatore si è anche reso pericoloso con l’assist nel primo tempo non sfruttato da Shomurodov ed è salito agli scudi nella ripresa con uno strepitoso ripiegamento difensivo su Sturaro, che ha evitato il vantaggio del Grifone in compartecipazione con Rui Patricio. Una buona gara per il classe ‘92, che in quella posizione ovviamente ha avuto poche chance per rendersi pericoloso dal punto di vista offensivo con le sue classiche giocate fatte di dribbling e tiro a giro con il destro.

PELLEGRINI – Con il Genoa ha giocato più arretrato, ma il sacrificio a cui è chiamato il capitano è prettamente fisico. Infatti, Pellegrini non ha ancora smaltito l’infiammazione al ginocchio sinistro con cui ormai convive da tre settimane. Nonostante ciò, è rimasto in campo sino al 90’ anche domenica sera, venendo poi sostituito da Bove nel recupero, con tanto di brivido per un contrasto a inizio gara che sembrava presagire il peggio.

MKHITARYAN – Discorso opposto per l’armeno, che con il Genoa ha giocato senza dubbio la miglior partita stagionale, posizionandosi più centralmente, dove è arrivato spesso al tiro e ha servito l’assist dello 0-1 per Afena-Gyan. Da inizio anno, invece, Mourinho lo impiega largo a sinistra nella trequarti, un ruolo dove appare sacrificato perché gli si chiede anche un lavoro di copertura poco congeniale alle sue caratteristiche, tant’è che arriva stanco in fase offensiva e poche volte riesce a rendersi pericoloso come lo era con Fonseca.

CRISTANTE – Menzione speciale per il buon Cristante, attualmente ai box causa positività al COVID-19. Mourinho ha provato in tutti i modi a non impiegarlo come centrale difensivo, ma causa emergenza gli ha chiesto uno sforzo in qualche sporadica circostanza, con risultati alterni.

Prossima partita: Roma-Zorya Luhansk, giovedì 25 novembre ore 21:00
Probabile formazione (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Darboe, Veretout, El Shaarawy; Mkhitaryan; Abraham, Shomurodov.
Ballottaggi: Smalling/Kumbulla, Karsdorp/Zaniolo, Darboe/Pellegrini, Diawara/Pellegrini, Shomurodov/Borja Mayoral, Shomurodov/Zaniolo.
In dubbio: -
Diffidati: -
Squalificati: -
Indisponibili: Spinazzola (rottura del tendine d’Achille sinistro), Vina (lesione all'adduttore della coscia destra), Calafiori (risentimento muscolare alla coscia sinistra), Cristante (positivo al COVID-19), Villar (positivo al COVID-19).