La settimana dell'Inter

25.04.2015 13:00 di Alfonso Cerani   vedi letture
La settimana dell'Inter
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

È una squadra amareggiata, ma vogliosa di riscatto, quella che si appresta ad affrontare la Roma nell'anticipo serale della 32^ giornata di Serie A. Lo scialbo pareggio nel derby ha messo alla luce tutti i problemi strutturali dell'Inter, incapace di far male al Milan in 90 minuti di calcio mediocre. Il rigore non fischiato per un fallo di mano di Antonelli su un tiro di Hernanes ha fatto gridare allo scandalo Mancini e il capitano Ranocchia. Con quel gol, sempre che Icardi avesse segnato dagli 11 metri, la settimana dell'Inter sarebbe stata certamente più tranquilla e rilassata. Ora invece i nerazzurri stanno con l'acqua alla gola di dover fare risultato a tutti i costi se vogliono ancora dire la loro per un posto in Europa League.

La notizia più importante degli ultimi giorni è l'accordo per il rinnovo di Mauro Icardi, con ingaggio triplicato e un ricco bonus per premiare la stagione attuale. Per la firma sarebbe questione di ore e Icardi potrà considerarsi un giocatore dell'Inter fino al 2019. L'evoluzione positiva di questo lungo tira e molla tra società e giocatore allontana dunque i possibili acquirenti dell'argentino, con in pole Atletico Madrid e Chelsea. E in queste ore è in fermento il mercato interista con Fassone a Ausilio al lavoro per regalare a Mancini una squadra competitiva per l'anno prossimo, a iniziare dal portiere Handanovic, obiettivo della Roma. A tal proposito si è espresso il suo agente: “Con l'Inter c'è una trattativa in corso. Lui vuole rimanere, ma domanda ed offerta sono distanti”. Mentre sembra fatta per Zukanovic, che ha detto sì all'Inter in un'operazione da 3,5 milioni, il sogno rimane quello di Yaya Tourè, per il quale è sceso in campo direttamente Mancini. Il tecnico jesino ha allenato il giocatore nella sua parentesi al City potendo vedere da vicino le enormi qualità dell'ivoriano. Il centrocampista, dal canto suo, ha elogiato Mancini con parole di stima: “Mancio è un coach straordinario: non è un segreto che ho adorato le stagioni in cui è stato il mio allenatore. Quale sarà il mio futuro? A convincermi saranno le sfide che mi saranno proposte". Ed è proprio su questo concetto di sfide che cercherà di far leva Mancini, che punta sulla voglia di Tourè di cimentarsi in un campionato nuovo. L'eventuale acquisto sarebbe di prestigio non solo per l'Inter ma anche per tutta la Serie A, sulla via del ritorno agli antichi fasti. La società milanese intanto si sta attrezzando per un futuro che pare quanto mai incerto. Il pranzo di lavoro tra Moratti e Thohir è servito per pianificare le strategie del prossimo mercato estivo e per discutere dello stadio Meazza, che ET vorrebbe trasformare in una grande casa esclusiva dell'Inter. Prima però ci sarà da risolvere la bega del Fair Play Finanziario, cosa che accomuna Inter e Roma. Il passivo di bilancio pari a 180 milioni pesa oltremodo sulle casse societarie.

L'ultimo allenamento della squadra è stato presieduto dal vice presidente Javier Zanetti. Dopo una breve fase atletica, il gruppo ha ripassato i movimenti e le situazioni di gioco provati nel corso della settimana. La classica partitella ha concluso la rifinitura. Le condizioni di Guarin hanno tenuto in apprensione i tifosi interisti, con il colombiano che è rientrato in gruppo solo alla vigilia del match a causa di un attacco di gastrite, ma è stato regolarmente convocato. Detto della squalifica per una giornata di Medel, a centrocampo dovrebbe comunque esserci un'altra chance per il giovane Gnoukouri. Infine le parole di Juan Jesus in conferenza stampa, che si è espresso sul momento dei giallorossi: “La Roma non è quella dell'anno scorso, pensavo potessero puntare allo scudetto, dobbiamo approfittarne". Gli ha fatto eco Mancini: “La Roma ora ha problemi, ma negli ultimi 10 anni è stata una grande squadra".