La Roma Femminile abbraccia la vincente Elena Linari

14.01.2021 19:48 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
La Roma Femminile abbraccia la vincente Elena Linari
© foto di Luca d'Alessandro

La Roma Femminile abbraccia Elena Linari, difensore classe ‘94, pronta a legarsi alla squadra capitolina e rinforzare così il pacchetto difensivo.

CARRIERA – Nata a Fiesole il 15 aprile 1994, Linari muove i primi passi proprio nel capoluogo toscano nell’Associazione Calcio Femminile Firenze. Durante i 5 anni in maglia viola, la giocatrice mostra immediatamente il suo talento, arrivando a debuttare in Serie A addirittura a soli 16 anni. Nel 2013 accetta la corte del Brescia, formazione con la quale esordisce in Champions League e arricchisce ulteriormente il proprio palmarès, conquistando un altro campionato, una Coppa Italia e due Supercoppe nazionali. Dopo un paio di stagioni, Linari torna nella sua Firenze per abbracciare il progetto della Fiorentina Women’s, anni particolarmente positivi non solo dal punto di vista collettivo, ma anche da quello realizzativo, con la giocatrice capace di segnare 13 reti, un bottino decisamente “anomalo” per una centrale difensiva. Nell’estate del 2018 si trasferisce per la prima volta all’estero tra le fila dell’Atletico Madrid e, dopo un biennio, va in Francia alla corte del Bordeaux. Una scelta, quest’ultima, piuttosto insoddisfacente dal momento che, dopo appena 3 presenze ufficiali, Linari lascia i Girondini per tornare così in Italia.

Palmarès: 3 Campionati italiani (2 Brescia, 2013/2014 – 2015/2016; 1 Fiorentina Women’s, 2016/2017), 3 Coppe Italia (1 Brescia, 2015/2016; 2 Fiorentina Women’s, 2016/2017 – 2017/2018), 2 Supercoppe italiane (Brescia, 2014 – 2015), 1 Campionato spagnolo (Atletico Madrid, 2018/2019), 1 Campionato italiano di Serie A 2 (Firenze, 2009/2010), 1 Campionato italiano Primavera (Firenze, 2012/2013).

CHI RITROVA – Nella Capitale, Linari potrà riabbracciare tre ex compagne di squadra. Ai tempi del Brescia, infatti, la calciatrice toscana ha incrociato il portiere Camila Ceasar e l’attaccante Annamaria Serturini, mentre a Firenze – con la maglia della Fiorentina – ha condiviso due anni di successi con Elisa Bartoli, da oggi la sua nuova capitana.

NAZIONALE – Linari è anche un perno dell’Italia guidata da Milena Bartolini. Il suo debutto risale al 31 ottobre 2013 nel ko per 2-0 contro la Spagna e, da quel giorno, la giocatrice ha vestito la maglia azzurra per altre 63 occasioni, giocando da titolare l’ultimo Mondiale del 2019 disputato in Francia, con l’Italia uscita ai quarti di finali per mano dell’Olanda (2-0 per le Oranje). Curiosamente, sono piuttosto recenti le sue prime reti con l’Italia, dal momento che Linari ha esultato per la prima volta l’8 novembre 2019 nel facile 6-0 inferto alla Georgia in un match valido per le qualificazioni a Euro 2021. Nelle 5 gare successive, la calciatrice è riuscita ad arrivare a quota 3 reti con l’Italia, segnando anche contro il Portogallo nell’Algarve Cup e contro la Bosnia Erzegovina.

IL COMING OUT – Mentre vestiva la maglia dell’Atletico Madrid, il 18 ottobre 2019, nel corso di un’intervista concessa a “Dribbling”, Linari ha ammesso la propria omosessualità, lanciando un messaggio pubblico all’Italia, paese che sembra ancora avere dei pregiudizi in merito al suddetto tema. Queste uno stralcio delle sue dichiarazioni:

"Qui a Madrid non ho nessun problema, anzi. In Italia, invece, sono la prima ad aver paura di affrontare l'argomento perché non so quale potrebbe essere la reazione. Ho paura del giudizio delle persone. I veri problemi della vita sono altri. C'è gente che soffre e noi ci lamentiamo perché un figlio è omosessuale? Abbiamo sbagliato tutto. Quando si ha un figlio la cosa più importante è che sia felice. Se è felice con una relazione omosessuale non vedo dove sia il problema. La reazione di mia nonna quando lo ha saputo è stata toccante. Era contenta, ma piangendo mi ha detto di avere paura per me perché non siamo tutelate. Io ho pianto, ma di gioia di fronte a parole pronunciate da una persona di 80 anni. Nella mia vita privata devo essere libera di fare quello che voglio. Ci sono tanti calciatori che coprono le loro preferenze con un'altra relazione, per evitare i pregiudizi. Tante volte si fa a meno di mettere un post o cose del genere per non coinvolgere altre persone, perché ancora in Italia non siamo pronti. E poi diciamolo, non è che nel calcio femminile fioccano le persone omosessuali. Ce ne sono anche nel calcio maschile, negli altri sport e nella vita quotidiana".