La missione di Fonseca: recuperare Pastore, per il campo e per i conti

30.12.2020 15:40 di Simone Valdarchi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Valdarchi
La missione di Fonseca: recuperare Pastore, per il campo e per i conti
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Dopo alcuni giorni di riposo in occasione delle festività natalizie, riprendono oggi i lavori a Trigoria in vista del ritorno in campo domenica prossima contro la Sampdoria all'Olimpico, la prima gara del 2021 e di un gennaio lungo e ricco di impegni per i giallorossi. La squadra di Fonseca, infatti, ha in programma 7 incontri tra campionato e Coppa Italia nel prossimo mese, con gli impegni che potrebbero salire a 8 se la Roma dovesse riuscire ad imporsi negli Ottavi di Finale di Coppa Italia contro lo Spezia il 23 gennaio. 7 o 8 partite in 28 giorni, un vero e proprio tour de force al termine del quale i valori e le possibili aspettative dei capitolini saranno più chiari ed evidenti. Per affrontarlo il portoghese dovrà poter contare su sostituti all'altezza dei titolari, giocatori in grado di dare il loro contributo dalla panchina o direttamente dal primo minuto, al fine di far rifiatare gli interpreti più utilizzati. Forse il mercato potrà dare una mano a Fonseca, ma lasciando da parte per un momento la variabile trasferimenti e tenendo conto della rosa attuale può tornare utile alla causa anche il quasi dimenticato Javier Pastore

DESAPARECIDO - Il flaco è lontano dai campi da gioco dallo scorso 28 giugno, sono trascorsi ormai più di 6 mesi, quando fece il suo ingresso nei minuti finali di Milan-Roma 2-0. Volato durante l'estate a Barcellona, Pastore è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per provare a risolvere un problema all'anca che si portava dietro ormai da mesi. Oggi pomeriggio però, alla ripresa degli allenamenti, il fantasista ex Palermo e Paris Saint-Germain si unirà al gruppo e sarà nuovamente a disposizione di Paulo Fonseca. Con ogni probabilità il numero 27 non ha ancora la miglior condizione nelle gambe e non sarà pronto per tornare sul terreno verde dal primo minuto già contro i doriani di mister Ranieri, ma averlo guarito ed arruolabile sarebbe già un grosso passo in avanti. 

RIFINITORE - Nel sistema di gioco ideato da Fonseca, Pastore potrebbe agire da trequartista alle spalle di Edin Dzeko. Caratteristiche molto differenti da Pedro e Mkhitaryan, con i quali non condivide la velocità e la capacità di andare al gol, il flaco potrebbe interpretare il ruolo in una maniera diversa, più da rifinitore che da seconda punta aggiunta. Dando per buona la sua condizione fisica, fattore che nel tempo si è dimostrato tutt'altro che scontato, Pastore è in grado di assistere al meglio i suoi compagni nei pressi dell'area avversaria, riuscendo con la sua tecnica anche ad eludere le fortezze spesso costruite dagli allenatori avversari intorno ai propri 16 metri. 

PRIMO CAMBIO - Una delle carenze attuali della rosa romanista è proprio un calciatore in grado di dare il suo contributo a partita in corso sulla trequarti. Con Zaniolo out e Pellegrini spesso utilizzato in mediana, il portoghese ha in Carles Perez l'unico cambio per gli inamovibili Pedro e Mkhitaryan. Lo spagnolo però sta deludendo e non poco le aspettative che accompagnavano il suo arrivo dal Barcellona nel gennaio 2020. Plausibile che la società opti per una cessione in prestito durante il prossimo mercato, trovando una squadra dove Perez possa incidere di più e crescere, puntando al suo posto sul ritorno di Stephan El Shaarawy. Come detto all'inizio però, eliminando dalla discussione la variabile mercato, allo stato attuale delle cose un Pastore in più o in meno può ancora spostare gli equilibri nella rosa romanista e tornare a sentirsi utile alla causa in una stagione costellata da impegni ravvicinati.

PER IL CAMPO E PER I CONTI - Oltre che al fattore campo, un eventuale recupero di Javier Pastore potrebbe far comodo anche alla società. L'argentino fino ad oggi si è dimostrato un investimento fallito, ma il suo contratto firmato nell'estate del 2018 scadrà nel 2023 ed il peso di quell'operazione sul bilancio romanista è senza dubbio rilevante. Ridare un po' di valore al suo cartellino vorrebbe dire agevolare il club in vista dell'estate, quando senza molti dubbi i dirigenti cercheranno una nuova squadra al numero 27. Fonseca è chiamato alla difficile missione Pastore, per il campo e per i conti, in breve per la Roma.