L'intelligenza, l'entusiasmo e la forza di Amadou Diawara

11.12.2019 13:00 di Giovanni Parisi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Giovanni Parisi
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'intelligenza, l'entusiasmo e la forza di Amadou Diawara

Istruitevi, Agitatevi, Organizzatevi. L'insegnamento di Antonio Gramsci perfettamente appreso da Amadou Diawara.

“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. Intelligenza. Aggettivo qualificativo che ben descrive Amadou Diawara. Il guineano è stato uno dei migliori in campo con l'Inter, dove ha abbinato qualità e quantità in mezzo al campo. Giocatore fondamentale in fase di palleggio: qui torna l'intelligenza, perché con i suoi movimenti senza palla è stato in grado costantemente di dare una soluzione di passaggio ai compagni di squadra, con i giocatori dell’Inter che hanno faticato non poco a leggere i suoi movimenti. I palloni arrivavano nella sua zona come attratti da una calamita e anche in fase di non possesso la sua presenza si è notata, visti i sei palloni recuperati. Palla al piede è stato il giocatore giallorosso con più tocchi durante la partita (81) e, dopo il compagno di reparto Veretout, quello con più passaggi riusciti, 64, con un cinque su cinque per quanto riguarda i passaggi lunghi. Oltre a tanta precisione, Diawara ha messo in campo anche tanta quantità: 12,623 km percorsi, quarto assoluto e secondo nella Roma dopo Pellegrini, e tre contrasti su tre vinti. Amadou ha messo la sua intelligenza calcistica a disposizione di Fonseca, il quale ha saputo collocarlo in campo e metterlo in condizione di rendere al meglio.

“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo”. Entusiasmo: Diawara ce l'ha da vendere. L'inizio non è stato semplice, anche a causa di un fastidioso, e per fortuna meno grave del previsto, infortunio al menisco del ginocchio sinistro occorsogli durante la partita con il Cagliari e operato dal Prof. Mariani il 7 ottobre. Cinque partite saltate (quattro in campionato più una in Europa League), ma dopo un mese esatto di nuovo in campo con il Gladbach in coppa per 31' e dopo tre giorni altri 13' con il Parma, necessari per mettere in cascina minuti e sicurezza. Da quel momento, il guineano ha giocato cinque partite consecutive per 90' nelle quali è riuscito sin da subito a non far rimpiangere Cristante e a far tornare Mancini in difesa senza grossi rimpianti. Una voglia di fare, che sembrava essersi sopita dopo l'avventura a Napoli, rivenuta fuori appena c'è stata fiducia.

“Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”. Organizzazione che porta a esercitare forza. Quella che trasmette Fonseca e che Amadou e Co. stanno piano piano assorbendo. La Roma ha ancora tanto margine di miglioramento e, ragionando partita per partita, è necessario assimilare meglio i dettami del mister e accumulare esperienza e mentalità, necessari per il raggiungimento degli obiettivi. Già dalla partita di giovedì di Europa League con il Wolfsberg sarà fondamentale mantenere la concentrazione e la solidità, mentale e tecnica, perché per quanto basti un punto e ci sia la possibilità che Fonseca faccia un ampio turnover, il passo falso è dietro l'angolo.

Prossima partita: Roma-Wolfsberg, giovedì 12 dicembre ore 21:00.
Probabile formazione (4-2-3-1)
: Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Fazio, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Florenzi/Spinazzola, Zaniolo/Ünder, Perotti/Mkhitaryan, Dzeko/Kalinic.
In dubbio: Pellegrini (trauma contusivo al piede sinistro)
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Cristante (distacco del tendine dell'adduttore destro), Pastore (edema all'anca), Santon (lesione al bicipite femorale della coscia destra), Kluivert (edema al flessore della coscia destra), Smalling (trauma contusivo-distrattivo al ginocchio sinistro).
Squalificati: -
Diffidati: Veretout, Kluivert.