Il 4-2-3-1 è una buona medicina ma la Roma è ancora convalescente

Dall'inviato all'Olimpico, Gianluca Ricci
27.02.2011 16:52 di  Gianluca Ricci   vedi letture
Il 4-2-3-1 è una buona medicina ma la Roma è ancora convalescente
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Già impiegato con successo il 4-2-3-1 nel recupero di Bologna, Montella ha deciso di optare per lo stesso sistema di gioco anche in occasione del suo debutto all'Olimpico contro il Parma. E i fatti gli hanno dato ragione, anche perché Vincenzo rispetto al gelido pomeriggio del Dall'Ara ha provato a cambiare qualche interprete. Prima variante, il ritorno dal 1' di Francesco Totti alla sua seicentesima presenza in A. Unico terminale d'attacco, il Capitano ha disputato una gara d'altissimo livello, realizzando tra l'altro su rigore la rete che ha sbloccato il punteggio. Altra novità l'impiego di Brighi da trequartista, con Taddei e Vucinic ai fianchi. E da ultimo Juan in difesa al posto dello squalificato Mexes, in tandem con N. Burdisso oltre ai terzini Cassetti e Riise. Confermati Doni in porta e la coppia De Rossi-Pizarro a centrocampo. Più attenta la difesa, i miglioramenti più evidenti si sono potuti riscontrare nel gioco sulle fasce che ha avuto soprattutto in Cassetti un grande protagonista.

Perfetta la sovrapposizione del terzino di Lumezzane che ha permesso a Taddei di entrare in area e procurarsi il fallo da rigore. A complicare i piani di Montella l'uscita di Pizarro per infortunio all'intervallo, sostituito da F. Simplicio. Anche senza la mente del Peq, comunque la squadra ha retto. L'ex Palermo si è sistemato dietro le punte, con Brighi scalato in mediana al fianco di De Rossi. Nessun cambiamento tattico neanche dopo l'avvicendamento di Vucinic con Menez, schierato alto a sinistra sulla stessa mattonella del montenegrino. Poi peró nell'ultimo quarto d'ora Montella sostituisce Totti con Borriello, passando ad un 4-4-2 in linea con l'ex Milan e il francesino in attacco, oltre a Brighi sull'out di sinistra. Ma coprirsi di più non paga, perché in quattro e quattr'otto ecco che gli ospiti riescono a rimontare da 0-2 a 2-2. La Roma sembra un malato in convalescenza da una grave malattia, per vederla guarita c'è bisogno di tempo.