Buona la prima per Pedro

21.09.2020 23:00 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
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Buona la prima per Pedro

L'esordio stagionale della Roma 2.0 di Fonseca si è consumato con alcune luci e qualche ombra di troppo, portando ai giallorossi un punto su un campo complesso ma con l'amarezza di averne potuti portare a casa tre. Tra gli osservati speciali in casa Roma nel match di sabato sera c'era il primo, e finora unico ad aver giocato, acquisto di quest'anno: Pedro. Un po' a sorpresa lo spagnolo è partito titolare, complice anche la situazione Dzeko. La sua preparazione ha subito dei rallentamenti a causa dell'infortunio alla spalla rimediato nell'ultimo match col Chelsea, ma Fonseca ha deciso comunque di puntare su di lui, ed è stato ripagato. La prima dell'ex Barcellona è stata più che positiva: al netto di un calo fisiologico nel secondo tempo lo spagnolo è stato il migliore in campo nelle fila della Roma, alle spalle probabilmente del solo Spinazzola. I primi 90 minuti di Pedro nel nostro campionato hanno dato segnali molto interessanti, mettendo in mostra un giocatore che può ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista in questa Roma.

IMPORTANZA TATTICA - La prima grande qualità che è saltata agli occhi nella prima uscita stagionale di Pedro è la sua preziosissima intelligenza tattica. Nella posizione di trequartista lo spagnolo si è mosso molto bene, facendosi sempre trovare libero in modo da poter dare semplici appoggi ai compagni. La facilità di movimento di Pedro fa impressione soprattutto se si pensa al fatto che in realtà l'ex Chelsea è un esterno e, salvo rare eccezioni, sempre quel ruolo ha ricoperto in stagione. Nella sua prima uscita in giallorosso ha dimostrato di essersi già calato benissimo nel gioco della sua nuova squadra: il rischio di sembrare un corpo avulso, considerando anche lo stop dovuto all'infortunio alla spalla, era alto. Ma Pedro non ha deluso le aspettative e ha dimostrato la grande intelligenza tattica che lo ha reso una pedina fondamentale in una delle squadre più forti degli ultimi tempi: il Barcellona. Col tempo lo spagnolo potrà limare ancora di più l'intesa con la squadra, con la possibilità inoltre di poter giocare con un centravanti davanti, ipotesi che faciliterebbe di molto il compito dei trequartisti.
Contro l'Hellas infatti la Roma si è schierata col falso nueve, a causa della defezione di Edin Dzeko, lasciato in panchina per tutti i 90 minuti da Fonseca. I movimenti lì davanti dunque non potevano essere affinati, non sono quelli standard della squadra. Infatti Mkhitaryan, uno calato alla perfezione dell'idea di gioco di Fonseca, ha fatto fatica, così come ha sofferto Pellegrini. Tra gli uomini davanti l'unico a sembrare costantemente a proprio agio è sembrato Pedro, ulteriore nota di merito per lo spagnolo considerando il difficile contesto. I compagni di reparto infatti hanno sofferto e non era semplice farsi trascinare nel vortice d'incertezza che ha guidato l'improvvisato attacco giallorosso a Verona. Pedro è stato l'unico a calarsi bene nel match e se il buongiorno si vede dal mattino, le future uscite non potranno che portare miglioramenti.

IMPORTANZA TECNICA - Prezioso dal punto di vista tattico, ma impressionante anche sotto il profilo tecnico. Le qualità di Pedro non si sono scoperte di certo sabato sera, ma al Bentegodi lo spagnolo ha dato un'ulteriore riprova del suo valore. Dopo pochissimi minuti la sua prima giocata in giallorosso è subito di qualità finissima, si libera sulla fascia destra e tenta il traversone in area. Cresce col passare dei minuti, dialogando alla perfezione nello stretto con i compagni e liberandosi con grande abilità degli avversari. Con lo spagnolo il tasso di qualità sulla trequarti giallorossa si alza ancora di più, raggiungendo livelli di alti se sommato a quelli forniti da Mkhitaryan e Pellegrini. Nella prima uscita Pedro ha subito dimostrato confidenza tecnica con i compagni, cercandoli e trovandoli con qualità e costanza. Segnali molto positivi in attesa di affinare ancora di più l'intesa di squadra.

Nel secondo tempo poi col passare dei minuti Pedro è calato, vistosamente nel finale di match. Scenario prevedibile, considerando la preparazione parziale a causa dell'infortunio alla spalla. È stata una sorpresa vederlo in campo dal primo minuto, era quasi impensabile che giocasse per tutto il match. Così invece è stato. Anche dal punto di vista fisico quindi i segnali sono stati positivi, il calo c'è stato ma anche i 90 minuti di gioco. Una delle grandi paure che accompagnava l'arrivo di Pedro era proprio la condizione fisica, soprattutto dopo l'infortunio. Sul lato tecnico il calciatore è indiscutibile, su quello fisico qualche apprensione c'era. La prima uscita stagionale ha soffocato questi dubbi, in attesa ovviamente di ulteriori riscontri nel futuro prossimo.

Buona, anzi buonissima la prima per Pedro. Il pareggio di Verona ha lasciato l'amaro in bocca in casa Roma, ma Fonseca può fare tesoro delle note positive e tra queste c'è senza dubbio l'ottima prestazione dello spagnolo.

Prossima partita: Roma-Juventus, domenica 27 settembre, ore 20:45
Probabile formazione (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pedro, Pellegrini; Mkhitaryan.
Ballottaggi: Mirante/Pau Lopez, Kumbulla/Cristante.
In dubbio: -
Squalificati: -
Diffidati: -
Indisponibili:
 Perotti (lesione muscolare), Pastore (infortunio all'anca sinistra), Zaniolo (rottura legamento crociato ginocchio sinistro), Fazio (distorsione alla caviglia).